Ulisse che con l'astuzia sconfigge il ciclope Polifemo. Uno dei più suggestivi e famosi racconti dell'antichità verrà rappresentato in costiera amalfitana a Positano giovedì sera alle 22. La satirica vittoria dell’intelligenza e del gioco sul bruto potere della forza in una creazione macaronica di Enzo Siciliano tratta da Euripide. Giovedì 10 settembre nell'ambito del Positano Myth Festival va in scena "Il Ciclope" lo spettacolo interpretato da Francesco Siciliano e basato sull’adattamento del testo di Euripide curato dal padre Enzo Siciliano.
La giornata comincia alle 18 con la musica di Marianna Meroni e Francesco Ambrosino in Via dei Mulini, poi Andrea Bacchetti e Marcello Nardis eseguiranno Musica da Camera di Franz Schubert nella Fondazione Orfeo, quella che fu la residenza del celebre pianista William Kempff. Alle 22, sulla Piazza Gioia "Il Ciclope" e alle 24 la musica del Jazz di Alesini sulla barca per Li Galli. Gli avvenimenti raccontati nel testo di Euripide, unico dramma satiresco arrivato fino a noi, sono famosissimi e riguardano l’incontro fra l’impavido Ulisse e il ciclope Polifemo. Lo stesso Ulisse, che è stato protagonista dell'incontro con Le Sirene fra Sorrento e Amalfi proprio a Li Galli di fronte Positano, viene riproposto con i dialetti del Sud Italia.
Già Luigi Pirandello aveva fatto una straordinaria traduzione in dialetto siciliano – ‘U Ciclopu – del testo euripideo. Enzo Siciliano amplifica le risonanze mediterranee del Ciclope, in cui Euripide trasformava in farsa uno degli episodi più famosi dell’Odissea - l’incontro di Ulisse con Polifemo alla falde dell’Etna – con sapienza letteraria e sensibilità linguistica, arricchendolo dell’espressività dei tanti dialetti del nostro Sud. A mettere in scena questa ecezionale parodia, il 10 settembre alle 22 alla Spiaggia Grande, è Francesco Siciliano, attore di televisione (con Ugo Gregoretti e Sergio Sollima, fra gli altri), cinema (con Francesca Archibugi, Bernardo Bertolucci, Luigi Comencini) e teatro, dove ha lavorato con Ronconi, Memè Perlini, Gigi Dall’Aglio, Armando Pugliese.
“Oltre ad occuparmi della regia – spiega Siciliano - interpreto tutti i personaggi accentuandone gli atteggiamenti con l’utilizzo di vari dialetti meridionali. Il linguaggio più interessante e singolare è quello di Ulisse: essendo un viaggiatore che ha potuto vedere il mondo, l’eroe parla la lingua cosmopolita per eccellenza, l’inglese”.
Il Ciclope, l’unico dramma satiresco arrivato fino a noi, racconta la famosissima vicenda di Ulisse e del ciclope Polifemo: Ulisse arrivato con i compagni sulle rive sicule cerca di barattare del cibo per sfamarsi con il vino che gli ha donato Dioniso, ma il ciclope Polifemo invece di accettare lo scambio o di onorare l’ospitalità uccide e divora alcuni compagni dell’eroe. A questo punto la furbizia di Ulisse ha la meglio sulla brutalità del ciclope; dopo averlo fatto ubriacare e avergli detto di chiamarsi “Nessuno”, lo acceca e riesce a fuggire dalla carneficina che il divoratore di uomini si apprestava a compiere. Polifemo, accecato, urla la sua disperazione dicendo che “Nessuno” lo ha accecato e “Nessuno” gli ha fatto del male. Questa la notissima storia.
Enzo Siciliano tradusse Il Ciclope in un italiano che si confondeva con tutti i dialetti dell’Italia meridionale, della Magna Grecia, appunto: il siciliano, il calabrese, il napoletano, ma anche il romano e il pugliese e nel caso del personaggio di Ulisse, l’eroe che ha viaggiato e conosciuto di più il mondo, anche qualche accento di inglese e di francese e persino di tedesco. Questa lingua così composita e così colorita e allo stesso tempo tesa verso una marcata comicità è la protagonista del mio spettacolo. Il testo conta quattro personaggi: Polifemo, il ciclope padrone della terra dove sbarcano i malcapitati greci; Ulisse; poi Sileno, il vecchio pastore messo per punizione da un dio a guardia insieme ai suoi figli, e il coro, interpretato da un solo attore come un cantastorie. A fare da contrappunto a tutto questo e interpretare mimicamente la piccola truppa dei greci, un trio di musicisti che suoneranno musiche composte per l’occasione da Silvia Colasanti, giovane ma già affermata compositrice.
GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE*
Via dei Mulini
Ore 18.00: A passo di musica
*Miti barocchi*
Marianna Meroni (clavicembalo) - Gaetano Ambrosino (violino)
Casa Orfeo - Fondazione Kempff
Ore 19.00: Musica da camera
*Sogni e ricordi** **: “Winterreise”** *
di Franz Schubert
Pianista: Andrea Bacchetti
Tenore: Marcello Nardis
Piazza Gioia
Ore 22.00: Musica e letteratura
*Il ciclope** **
**Creazione “macaronica”*: Enzo Siciliano da Euripide
*Regista e attore:* Francesco Siciliano
*Musiche originali:* Silvia Colasanti eseguite da Marco Colonna
Baia de Li Galli
Ore 24.00: Musica sull’acqua
In cerca delle sirene: Ligea
Sassofonista: Nicola Alesini
Tutti gli eventi sono a ingresso libero