
Argomento del giorno a Ravello è la cessione della gestione dell'auditorium alla Fondazione. Invero un accordo quadro che dovrebbe essere sottoposto al voto del consiglio comunale, pur non avendo l'atto sotto gli occhi - e questo lo diciamo per onestà verso i lettori - la legge sugli enti locali prevede in linea generale che la Giunta decida della gestione ed il consiglio comunale dia gli indirizzi e abbia una funzione residuale, cioè interviene solo nel caso che non vi sia la competenza politica. Ma spesso anche atti di gestione, quando superano l'ordinario o hanno una certa valenza politica, vengono votati in consiglio comunale, a meno che la Giunta o il Consiglio non abbia già deliberato in tal senso, ma purtroppo, in attesa che i comuni della costiera amalfitana si adeguino alla rete, realizzando quella trasparenza che solo internet può dare, non lo sappiamo. Se non giuridicamente, politicamente sarebbe certo auspicabile che la cosa venisse posta davanti al consiglio comunale e quindi davanti al popolo di Ravello e di tutta la costa d'Amalfi. Ed è quello che avverrà, per Villa Episcopio la Regione Campania, dove è ente proprietario, ha già designato la Fondazione, per l'Auditorium sarà necessario un consiglio comunale. Quello che ci sorprende, anche se lo avevamo anticipato una settimana fa, incrociando l'assessore regionale al turismo in Campania Ricardo Marone, è la modalità. La cosa ha colto di "sorpresa" in tanti, ben venga se questo può essere stato utile alla soluzione del problema, anche se, pare che fra il sindaco Paolo Imperato e vicesindaco Salvatore De Martino, vi sia stato un certo disaccordo. Salvatore Di Martino avrebbe avuto delle perplessità al momento della firma fatta da Paolo Imperato. Ma non sarebbe l'unico in maggioranza a non essere d'accordo o a non esprimere un chiaro assenso subito, come Emiliano Amato, consigliere di maggioranza del centro destra. Chiaro che parliamo di voci che, come spesso succede, potranno essere smentite. Come evitare di scrivere un argomento solo sulle voci? Procurandosi i documenti. Positanonews si sta battendo affinchè vi sia in tutti i comuni maggiore trasparenza con le delibere in rete in tempo reale, cosa che chiediamo anche a Ravello, che seguiamo da più di venti anni, da cinque quotidianamente. Sull'Auditorium è da un anno che, in mancanza di altre alternative, prospettiamo la gestione per la Fondazione per svariati motivi, uno perchè è indubitabile che la "levatrice", e non solo, dell'opera sia Domenico De Masi, due perchè la Fondazione Ravello ha il "software", per gestire l'auditorium da subito, anche se riteniamo che ci vorranno un paio di anni almeno per poterne sfruttare le potenzialità. E' vero che da parte del Comune era stato chiesto uno studio da parte del Nomisma, che erano stati fatti dei nomi, o almeno girano diffusamente in piazza, come l'Opera di Roma, Patrizia Porzio, direttrice del Festival delle Repubbliche Amalfitane ad Amalfi, ed Alessio Vlad, voci diffuse e di tali riferiamo per diritto di cronaca, quindi precisiamo che di voci si trattano, ma ci sono. Siamo sempre nel campo delle ipotesi, si poteva optare per una gara internazionale, per esempio. Le scelte si sono fatte, comunque, nelle stanze dei palazzi. Uno in particolare quello della Regione Campania, il Governatore Antonio Bassolino, che non poteva permettersi a sei mesi dalla scadenza elettorale, a pochi giorni dalla consegna dei lavori, di avere una struttura di questo rilievo, costata 18 milioni di euro, abbandonata a se stessa come stava andando a finire. Ora la parola spetterà, per l'Auditorium, al consiglio comunale che dovrebbe, salvo soprese o spaccature, votare per l'affidamento alla Fondazione.