
NAPOLI (1 settembre) - Udc pronta ad andare da sola alle prossime Regionali. È Ciriaco De Mita a riaprire giochi che sembravano già chiusi: «Poiché sembra difficile che si creino le condizioni per allearsi, questa volta l’estremo centro potrebbe fare una scelta in solitudine - spiega l’europarlamentare - Questa potrebbe essere la testimonianza che il modo in cui si comportano gli alleati è inadeguato».
Alla base del ragionamento il leader di Nusco pone la crisi della politica: «Ormai - dice - non riesce a dare risposte alle esigenze della gente ma si riduce in una ricerca del potere fine a se stessa. Il centro dev’essere il recupero della cultura del governo possibile. Qualcuno dovrebbe ricominciare a dire che, se questo è il problema, questa è la soluzione».
E il Mezzogiorno? Per il presidente campano della Costituente di centro il dibattito estivo ha un sapore strumentale. «Si è utilizzato il Sud come merce di scambio politico - tuona - Abbiamo visto il capopopolo siciliano, persona intelligente ma nella sua vulgata incomprensibile perché sostiene il governo. Negozia su cosa? Distribuzione delle risorse».
Le parole dell’eurodeputato, pronunciate durante il seminario organizzato dal partito a Visciano, riaccendono dunque i riflettori sul tema delle alleanze: da una parte c’è il Pd che ha avviato il pressing per costruire una nuova coalizione, aperta alle forze di sinistra e al mondo moderato; dall’altra figura il Pdl che, prima delle Provinciali, pensava di aver già chiuso un accordo per conquistare la presidenza di Palazzo Santa Lucia.
E invece il leader di Nusco ha rimescolato di nuovo le carte. Il deputato centrista Nunzio Testa si dice «d’accordo con De Mita. L’Udc - chiarisce - è pronta ad andare da sola perché al momento non si conoscono né candidati né programmi di entrambi gli schieramenti. Si parla solo di alleanze e addirittura di competizioni future, però non è questo il modo di procedere. Scelte così importanti vanno necessariamente condivise con le coalizioni».
Il commissario provinciale, Ciro Alfano, è «in piena sintonia con quanto afferma il presidente De Mita. Oggi siamo impegnati a consolidare e rafforzare la nostra azione politica come area moderata visto che Pd e Pdl non possono identificarsi come partiti, ragion per cui non escludiamo una corsa solitaria. Peraltro non conosciamo neppure quale sarà la legge elettorale per le Regionali».
A sentire il capogruppo al Comune di Napoli Federico Alvino «la posizione assunta dall’Unione di centro non ha certamente un valore strumentale per strappare qualcosa in più nella trattativa. In questo modo si pone finalmente una pietra tombale sul dibattito estivo in base al quale l’Udc sarebbe stata pronta ad allearsi con il Pd appoggiando la candidatura di Antonio Bassolino a sindaco di Napoli». Anche per il consigliere comunale e dirigente cittadino Roberto De Masi «la linea indicata da De Mita è pienamente condivisibile.
Né il Pd né il Pdl oggi sono all’altezza del compito necessario che è quello di rinnovare profondamente il sistema politico e di dare risposte efficaci alla Campania e all’area napoletana». Infine Angelo Chianese, coordinatore regionale dei giovani Udc: «Occorre prima stabilire un programma di rilancio del territorio, poi verrà il momento dei nomi».
GERARDO AUSIELLO inserito da Michele de lucia
http://www.facebook.com/home.php#/home.php?ref=home
http://ilblogdimikidelucia.myblog.it