Venerdì, come tutti noi sappiamo, c'è stato un evento unico dedicato alla danza ed al mito, sull'isola Li Galli a Positano. Unico per il magnifico scenario e perchè per la prima volta l'isola è stata teatro di uno spettacolo di danza. Addirittura EL PAIS, il principale quotidiano spagnolo, gli ha dedicato una pagina intera. Quindi l'eco di questa importante manifestazione è stata internazionale. Però come in tutte le cose c'è un ma... Da premettere che non è una polemica, nè giudicare l'operato di tutti coloro che, con grande professionalità, hanno contribuito al successo di questo evento, ma come positanese (anche se di adozione), vorrei sapere il perchè tutto ciò non è stato fatto condividere da tutti quei positanesi che non rientravano nella selezione, molto ristretta, (in tutto 150 posti) di inviti. E' vero che l'isola non poteva contenere tante persone (forse se fosse stato fatto alla spiaggia c'era spazio per tutti) ed è anche vero che l'Amministrazione comunale ha installato un piccolo video adiacente all'Azienda Autonoma di Soggiorno, ma in uno spazio ridotto e non visibile a tutti. Ora mi chiedo: se per organizzare il MYTH FETIVAL il costo è stato di 300 mila euro, anche se si parla di 500 mila, di cui 100 mila dalle casse comunali, quindi soldi di noi contribuenti, perchè non rendere partecipi tutti? Ribadisco, la mia non vuole essere una polemica nè giudicare il lavoro di tanti che si sono operati per il successo di questo primo, ma importantissimo evento, ma solo una riflessione di una persona che vive ed ama questo paese.
Valeria De Rosa