
Leggendo il Positanonews in questi giorni, mi ha colpito se non impressionato il susseguirsi di vicende legate a violenze fisiche e psicologiche sulle donne. Tutto ciò è avvenuto nella magnifica Costiera Amalfitana e l'ultimo episodio è avvenuto ad Amalfi, dove un giovane di 31 anni ha picchiato per strada la moglie. Questo mi ha fatto riflettere molto, senza però ad oggi darmi una spiegazione a tali comportamenti. Qui ci troviamo in un luogo unico al mondo per la sua bellazza, dove si vive di turismo, dove la cosiddetta "delinquenza spiccia" non esiste; eppure esiste, o forse già esisteva, un altro tipo di violenza, ancora più grave: quella su noi donne. Sì NOI donne, perchè come donna e a nome di tante donne, leggendo questi articoli, sento offesa la propria dignità, il proprio essere umano pensante e libero. Ma ciò che più sconcerta è che queste violenze accadono nella maggior parte dei casi, tra le mura domestiche, con l'avallo di gente che sa e non parla, non denuncia a sufficenza. Questa non vuol essere una polemica, ma solo il tentativo di sensibilizzare le persone, le istituzioni ed i servizi sociali che molto spesso sono assenti, lasciando sole quelle donne che con coraggio e forza hanno denunciato il loro stato. Anzi spesso accade che debbano subire anche l'umiliazione che tutto ciò è avvenuto per una loro colpa! Le leggi ci sono ancor più severe come quelle sullo STALKING, eppure non riesco ancora a spiegarmi perchè si continua a subire violenze di ogni tipo da parte dei cosiddetti "UOMINI", perchè si continua ad essere loro bersaglio! Se ci si mette nei panni di queste donne, si può ben immaginare in che stato di terrore si viva. Non voglio entrare nel merito della vicenda accaduta ad Amalfi, non spetta certamente a me giudicare, ma vorrei tanto trovarmi faccia a faccia con uno di questi "UOMINI" e guardandolo dritto negli occhi gli chiederei: Ti senti soddisfatto e fiero? Io non penso che mi si darebbe una risposta, perchè è tale la loro vigliaccheria, che si abbasserebbe lo sguardo!
Una donna orgogliosa di esserlo
Valeria De Rosa