
Il mondo ci fa i riconoscimenti e noi li deturpiamo, così la statale della costiera amalfitana, fra le quattro più belle d'Europa, la più bella d' Italia, continua ad essere maltrattata. Non solo da chi ancora insiste nel volere i torpedoni in questo territorio che dovremmo tenere come un gioiellino, ma anche per la manutenzione della strada, e non parliamo del rischio crolli, frane e altro, ma proprio della semplice pulizia che ha fatto scattare il sindaco di Cetara, Secondo Squizzato, per ottenere l'immediato intervento dei tecnici dell'Anas per far ripulire l'Amalfitana 163, che congiunge le perle di Amalfi, Ravello e Positano, sommersa da rifiuti di ogni genere e pericolosa erbaccia secca che potrebbero provocare pericolosi incendi, come ha sottolineato Lucia Criscuoli oggi su Il Mattino. Dopo la protesta del primo cittadino la strada è stata ripulita, ma resta la grave situazione «incendi» che, specialmente in questa torrida estate datata 2009, sta creando gravissime situazioni di pericolo non solo per l'ambiente, ma anche per l'incolumità degli stessi cittadini. Dopo l'incendio dei giorni scorsi che ha devastato diversi ettari di terreno boschivo e pregiata macchia mediterranea, il Comune cetarese ha emanato una nuova specifica Ordinanza con la quale ribadisce la necessità di avere particolari attenzioni per non alimentare il gravissimo fenomeno degli incendi boschivi sia ad alta che a bassa quota. «Dopo la mia richiesta di intervento per ripulire l'Amalfitana - dice Squizzato - i tecnici dell'Anas sono subito intervenuti anche per scongiurare ulteriori pericolosi focolai, adesso tocca alla popolazione seguire semplici istruzioni per evitare seri problemi all'intera collettività. Per il grave problema degli incendi sia boschivi che a bassa quota abbiamo istituito un servizio di Protezione Civile. Sono cinque ragazzi e ragazze che hanno il compito - continua il primo cittadino - non solo di vigilare sul territorio, ma anche di segnalazione di eventuali avvistamenti di fiamme nelle aree limitrofe al nostro Comune». L'Ordinanza emessa dall'Amministrazione cetarese prevede specifici divieti e, in modo particolare, riguarda l'accensione di sterpaglie da parte dei contadini fino al prossimo 30 settembre, è vietato accendere fuochi all'aperto e nelle zone boschive, nonché quelle sottoposte a vincolo idrogeologico, è vietato far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori e, ancora più significativo, è vietato fumare nei boschi e nelle strade e sentieri che li attraversano ed è assolutamente vietato gettare mozziconi di sigarette accesi dalle auto o altri veicoli. Inoltre, l'ordinanza prevede il divieto di far esplodere fuochi d'artificio nei boschi e per una distanza di almeno un chilometro dagli stessi boschi. Per i trasgressori sono previste multe «salatissime», anche per i turisti. «Anche i turisti - continua il sindaco - hanno tutto l’interesse a mantenere pulito il Comune che hanno scelto per villeggiare. Una vacanza fra immondizia e rischio incendio certo non può essere ritenuta rilassante».