
La notizia ha infangato l'Isola Azzurra due volte, una materialmente perchè sversavano nella Grotta marina più famosa nel mondo rifiuti, due perchè ne sta parlando tutto il mondo e dopo lo scandalo dei rifiuti è la goccia che fa traboccare il vaso. Ma cosa è successo. Liquami nella Grotta Azzurra, sversati dalle rocce soprastanti attraverso un tubo di gomma. Un attacco all'ambiente inaudito, uno scempio a una delle bellezze naturali più note al mondo. In due sono stati arrestati in flagranza di reato, ad Anacapri, nel corso di un servizio predisposto per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, dai carabinieri della locale stazione per il reato di «deturpamento di bellezze naturali ed illecito smaltimento di rifiuti fognari in zona sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico».
I due sono Salvatore Guerriero, 28enne, e Salvatore Criscuolo, entrambi di Castellammare di Stabia.
I due, dipendenti di una ditta di espurgo pozzi neri di Castellammare, sono stati sorpresi in località Grotta Azzurra mentre sversavano direttamente a mare, in prossimità dell’ingresso della citata insenatura naturale, attraverso un tubo di gomma posto sulla scogliera, i liquami contenuti in una autobotte prelevati dai pozzi neri di alcune strutture ricettive e di abitazioni del luogo (poiché non munite di collegamento diretto alla rete fognaria dell’isola).
L’autobotte, della capacità di 5000 litri, è stata sottoposta a sequestro preventivo.
Entrambi gli arrestati sono stati portati al tribunale di Napoli per essere sottoposti a giudizio direttissimo. Qui è stato convalidato l’arresto dei due stabiesi che sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso le loro abitazioni in attesa del processo rinviato al 25 agosto.