Un avviso di garanzia con l'accusa di disastro colposo è stato notificato al comandante del «Carrara», il motoryacht battente bandiera inglese che, venerdì scorso, è rimasto coinvolto in uno scontro con un'altra imbarcazione a largo di Capri: uno scontro in seguito al quale sono morte don Luigi Saccone e suo fratello, Antonio.
La notizia è giunta al comandante francese Jean Laurent Simon mentre era a bordo dello scafo che al momento si trova nel porto turistico di Capri, essendo stato posto sotto sequestro dalle autorità giudiziarie italiane subito dopo l'incidente, pare fosse inserito il pilota automatico. La curia vescovile di Pozzuoli commemorerà in un' unica celebrazione eucaristica, sabato prossimo, don Luigi Saccone e suo fratello, Antonio, che hanno perso la vita nel tragico incidente in mare verificatosi al largo di Capri.
La celebrazione si svolgerà alle 11,30 nella chiesa parrocchiale di San Vitale martire nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli. Il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, e la Diocesi di Pozzuoli, profondamente addolorati si raccoglieranno in preghiera con la famiglia per ricordare le due figure scomparse. «Nel rinnovare la propria fede nella vita eterna, nella risurrezione dei morti e nella comunione dei santi - ha detto il vescovo Pascarella citando Paolo VI -, noi crediamo che in questa comunione l'amore misericordioso di Dio e dei suoi santi ascolta costantemente le nostre preghiere».
Grande il vuoto che lascia don Luigi Saccone in seno alla Curia flegrea, canonico della basilica cattedrale, vicario episcopale per la cultura, già direttore della Pastorale della famiglia, responsabile del centro sociale "Rossotto" e curatore del periodico 'Proculus', il cappellano della sede Rai di Napoli, docente di filosofia del linguaggio presso l'Università Teologica Meridionale di Napoli, costituiva un costante ed autorevole riferimento per la Chiesa di Pozzuoli.