Spazzatura, inquinamento e montagne di ecoballe. Dove la camorra accampa solo diritti. E' la Campania la 'regina della munnezza'. Ma cosa si nasconde dietro l'emergenza rifiuti? La risposta nel film 'Una montagna di balle', creato da un gruppo di videomaker che, dal 2003 al 2009, hanno documentato l'emergenza rifiuti per svelarne gli ingranaggi e individuare le responsabilità tra i governi che si sono avvicendati negli anni. Tutto senza un piano nazionale dei rifiuti
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Rifiuti, inquinamento e montagne di spazzatura. Cattedrali di rifiuti e cumuli di cosiddette ecoballe dalla cui apertura si disperdono liquami pericolosi. Dove la camorra accampa diritti e nessun controllo viene fatto. La Campania è la 'regina della munnezza'. Un triste primato che porta però milioni di euro nelle tasche di chi investe.
Ma dove finiscono i rifiuti campani? Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone? E cosa c'è dietro l'assalto ai fondi pubblici, dietro le zone d'ombra della democrazia, il boicottaggio della "differenziata", le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle alternative? Cosa si nasconde dietro un'emergenza che ha tutta l'aria di essere una strategia per accumulare profitti? "Una montagna di balle" appunto.
IL VIDEO- Proprio come il titolo del documentario che racconta dal basso la gestione campana dei rifiuti. Il video completamente autoprodotto da InsuTv, la prima telestreet no profit nel Sud Italia giudica e condanna il vecchio establishment colpevole del degrado di una regione vissuta per troppi anni nell'emergenza rifiuti. Dal primo commissariamento, da Rastrelli a Bassolino, alla grave crisi del 2008. Fino ai giorni nostri, a quando Berlusconi ha risolto l'emergenza con la costruzione di un nuovo inceneritore.
Uno sperpero costato 2 miliardi di euro di denaro pubblico, decine di processi in corso, il fallimento di una differenziata ferma al meno 20%, le infiltrazioni delle ecomafie, le ecoballe che "eco" non lo erano affatto: una "macchia" infinita, nonostante Berlusconi abbia miracolosamente ripulito le strade di Napoli, come si vede nel famoso spot televisivo, e inaugurato una delle tre linee del termovalorizzatore di Acerra.
Il documentario, realizzato grazie ai 600 "ecoproduttori" che hanno finanziato il progetto a scatola chiusa, vuole dare soprattutto voce a chi ha lottato, in tutti questi anni, per combattere logiche basate esclusivamente sul profitto e salvaguardare la propria salute e quella dei propri figli. Così, come in uno strano gioco di specchi, gli spettatori di "Una Montagna di Balle" si sono ritrovati ad essere protagonisti inconsapevoli anche di un film, che tenta di rappresentare una complessa vicenda tutt'altro che chiusa. I referenti di InsuTv, nel corso del dibattito successivo alla visione, hanno invitato i presenti a comprare una copia del dvd al costo di 7 euro perché "il film possa circolare anche fuori dai confini della Campania e tutti sappiano": chi sostiene il documentario, sostiene anche la campagna contro il finanziamento pubblico degli inceneritori www.insutv.it
FONTE:AFFARITALIANI.IT
Floriana Rullo inserito da Michele De Lucia