
La spiaggia libera rimasta ai bagnanti verso ovest
Positano, la spiaggia libera a Laurito, l'angolo marino più bello della Costiera Amalfitana, incastonato fra Praiano e Positano, è sparita e montano le proteste che solleva anche una giornalista di origine americana in vacanza da un trentennio a Positano.
L'erosione marina ha mangiato l'arenile, danneggiando tutti, sia gli stabilimenti che si ritrovano con meno spazio in concessione, che sopratutto i bagnanti che vengono quasi del tutto sprovvisti della spiaggia libera, nonostante la legge preveda delle percentuali destinate alla fruizione pubblica, e sono costretti a farsi il bagno sulle rocce o in spazi angusti. Un danno per tutti dovuto all'erosione marina rispetto alla quale, pur se ampiamente prevista, nessuno ha provveduto a fare ne un piano di ripascimento ne uno studio.
Mentre da una parte ci si ritrova fra le rocce, dall'altra la spiaggia "libera" coincide con quello che dovrebbe essere il tiraggio delle barche, fra l'altro in coincidenza con l'uscita dell'alveo fluviale. Il mancato intervento crea danni a tutti, ai bagnanti ma anche agli stabilimenti balneari.
Alla redazione di Positanonews arrivano numerose proteste delle condizioni di disagio in cui si trovano sopratutto residenti ed ospiti di questa incantata, ma sempre più abbandonata dalle istituzioni, spiaggetta della Amalfi Coast. Un angolo di paradiso unico per il quale è necessario intervenire.
Pubblichiamo la lettera della collega giornalista Barbara Walsh Angelillo al sindaco di Positano Domenico Marrone.
Al sindaco di Positano
Domenico Marrone
Comune di Positano
84017 Positano SA
17 luglio 2009
raccomandata r/r
Gentile sindaco Marrone,
Le scrivo per chiedere un Suo urgente intervento per risolvere il problema dell’uso della spiaggia di Laurito. Chi scrive possiede e frequenta una casetta a Laurito da 30 anni. Paghiamo regolarmente l’ICI e la tassa rifiuti, e ci sentiamo parte della communità a Laurito, pur avendo residenza a Roma.
In questi anni io e la mia famiglia abbiamo visto le spiaggia allargarsi e restringersi a secondo dell’azione del mare e come consequenza delle mareggiate.
Quest’anno usufruire della spiaggia è diventato impossibile. Le misure della spiaggia sono ridotte al minimo, e gli scogli che emergono e impediscono l’uso di buona parte di quello che rimane. La zona di spiaggia laterale, oltre lo stabilimento Le Sirene, non c’è più — è sott’acqua.
La parte centrale della spiaggia, usata anche per tirare su le barche, e ormai l’unica area a disposizione del pubblico. Misura 4 passi di larghezza e 20 passi di profondità, con zone di scogli in superficie. Le dimensioni sono assolutamente inadequate.
La prego di fare un sopralluogo. Vi è una mancanza di logica e giustizia nella realtà di una spiagga che si è ridotta in maniera drastica, diventando impraticabile per il pubblico, mentre gli spazi demaniali concessi a privati rimangono delle stesse misure di prima. E’ una proporzione che allo stato attuale non ha nè senso nè giustificazione.
Confido in un Suo intervento efficace e tempestivo prima che l’affollamento di agosto porti a situazioni insostenibili.
Distinti saluti,
Barbara Walsh Angelillo