I Cristofoli riconosciuti colpevoli di omicidio volontario aggravato. La famiglia: 900mila euro di risarcimento
MILANO - Quindici anni e quattro mesi. A tanto sono stati condannati, per concorso in omicidio volontario aggravato dai futili motivi, Fausto e Daniele Cristofoli, i due baristi, padre e figlio di 51 e 31 anni, riconosciuti colpevoli per l'assassinio a colpi spranga del 19enne Abdul Guibre il 14 settembre 2008. Il pm aveva chiesto per entrambi 16 anni e 8 mesi. Secondo la ricostruzione dell'accusa i due hanno inseguito e poi ucciso a colpi di spranga il giovane Abdul per il furto di un pacco di biscotti. Il processo si svolge con rito abbreviato davanti al gup Nicola Clivio, che dopo la requisitoria del pm e gli interventi delle parti civili e dei difensori degli imputati, si è ritirato in camera di consiglio. La sentenza è attesa in giornata.
RISARCIMENTO - Gli imputati hanno offerto come risarcimento 100mila euro, dopo aver venduto la loro casa. La famiglia di Abdul, presente in aula così come gli imputati, aveva già preannunciato che non avrebbe accettato la somma e che a decidere il risarcimento deve essere il giudice. I legali dei genitori del ragazzo hanno chiesto un risarcimento complessivo di 900mila euro
INSEGUIMENTO E LITE - Abdul, detto Abba, fu ucciso dopo che, con due suoi amici di colore, aveva rubato dal bar dei Cristofoli i dolciumi. I due baristi li inseguirono e ci fu una colluttazione (guarda il video delle telecamere di sorveglianza), al termine della quale Abba fu colpito con una spranga. Il giovane, originario del Burkina Faso ma con cittadinanza italiana, morì alcune ore dopo in ospedale.
corriere.it inserito da michele De lucia