
Scala e Ravello in Costiera amalfitana parte in questi giorni il campo antincendi voluto dal Parco dei Monti Lattari con la Fondazione sud. Il campo sarà istituito nel Rifugio di Santa Maria dei Monti ci saranno a presidiarlo l'associazione Lea di Amalfi di Luigi Sommariva di Lega ambiente ed il WWf di Salerno con Alberto Gentile. Ieri si è tenuta la conferenza di presentazione del progetto “I GIOVANI PRESIDIANO IL PARCO – PRESIDIO DI BIODIVERSITÀ”, promosso dal Parco Regionale dei Monti Lattari e finanziato dalla Fondazione per il Sud, con le proteste di alcune associazioni locali escluse dal progetto, in particolare la Gea di Positano, ma anche altre associazioni sono state escluse.. Nel corso dell’incontro, alla presenza del Direttore Generale della Fondazione, Giorgio Righetti, e del sindaco di Cava, Gravagnuolo, sono stati illustrati i risultati prodotti nella prima fase del progetto, relativa al primo step di educazione ambientale nelle scuole, che ha coinvolto 45 istituti, oltre mille e cinquecento alunni e decine di educatori, e introdotti i campi di volontariato per l’avvistamento di incendi boschivi, che a partire dall’11 luglio e fino al 20 agosto, verranno predisposti in varie sedi strategiche dell’area del Parco. I campi di volontariato, della durata di 15 giorni ciascuno (eccetto il campo di Furore), ospiteranno un massimo di 10 volontari, oltre i responsabili delle organizzazioni che coordinano le attività. Saranno realizzati presso i comuni di Agerola, Cava dei tirreni, Angri, Corbara, Furore, Positano, Scala, in centri visita, rifugi e info-point del Parco o in sedi offerte dai Comuni del territorio dei Lattari. I campi, che rappresentano una straordinaria occasione per svolgere attività di tutela ambientale e valorizzazione del territorio, oltre che di condivisione e conoscenza di luoghi di alta valenza paesaggistica, seguono la conclusione di una serie di attività di formazione rivolte a docenti e alunni, con l’intento di promuovere di far conoscere l’elevato patrimonio storico e naturalistico del Parco dei Monti Lattari per creare un nuovo abitante: il cittadino del parco. Il Progetto è promosso dal Parco regionale dei Monti Lattari, finanziato dalla Fondazione per il Sud, ed è realizzato in collaborazione con: CEA Fiordo di Furore, CEA Il Melograno, LEA Valle delle Ferriere, Legambiente Campania, Misericordia di Agerola, Protezione Civile di Corbara, WWF Salerno