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PIERO GILARDI allo Spazio Juliet a Trieste
9 luglio 2009 – 25 agosto 2009
Giovedì 9 luglio 2009, è stata inaugurata allo Spazio Juliet (a Trieste, via Madonna del Mare 6, II piano), la personale di Piero Gilardi, composta da una serie di “tappeti natura”. Il termine “tappeto natura” viene usato dall’autore, per la prima volta, nel 1966, in una scheda di presentazione per la mostra da Gian Enzo Sperone, a Torino. In seguito, l’interattività diviene, nell’autore, prassi operativa, a tale proposito va ricordata l’installazione ambientale Inverosimile, la vigna interattiva e profumata, corredata da effetti sonoro/visivi, proposta nel 1990 a Volpaia e nel 1991 da Sperone-Westwater, a New York. Già da alcuni anni, l’autore parla di arte relazionale, una filosofia estetica recentemente teorizzata da Nicolas Bourriaud, ma che trova le sue radici naturali nel situazionismo del secondo dopoguerra, negli eventi teatrali e performativi degli anni successivi o, più in generale, in quella fusione di arte e vita, teorizzata anche nel libro di Piero Gilardi: “Dall’arte alla vita dalla vita all’arte” (Prints Etc., 1982). Dal 2002 Piero Gilardi è ideatore, promotore e presidente dell’AcPav, struttura che ha da poco aperto i battenti in via Giordano Bruno, a Torino. Questo parco rappresenta il coronamento di quasi cinquant’anni di lavoro dell’artista, e nasce con l’intento di diventare un parco d’ecologia ambientale, sociale e mentale, capace di coinvolgere gli artisti contemporanei attraverso il suo funzionamento e il sostegno alle loro ricerche di forme innovative in tutti i settori. Lo si potrebbe definire una modello di sviluppo sostenibile e durevole. La mostra allo Spazio Juliet, curata da Roberto Vidali, e realizzata in collaborazione con Girardi Spumanti e Paolo Grabar, sarà visitabile fino al 25 agosto 2009; orario di visita: ogni martedì dalle 18 alle 20,30 o su appuntamento.
Esposizione da non perdere, assolutamente.
Maurizio Vitiello