
Il "positanese" Christian De Sica è arrivato nella perla della Costiera amalfitana dove è sbarcato dopo un giro a Capri. La famiglia De Sica è vissuta, infatti, anni a Positano nella costa d' Amalfi, e il padre, l'indimenticabile Vittorio, condivideva l'amore per la nostra città con Sorrento. Vissuto prima a Fornillo, poi ospite della Buca di Bacco (tuttora la figlia Emy viene alla Buca ospite della famiglia Rispoli con cui ha uno stretto legame di amicizia) De Sica ha significato tanto per il nostro paese ed è entrato nei miti della nostra memoria storica collettiva. Positano ha dedicato un Campo Sportivo e un Premio che ha avuto, purtroppo, scarsa vita (la redazione di Positanonews ritiene che si debba ripristinare e fare di più per la memoria di uno straordinario personaggio che ha amato il nostro paese). Vittorio De Sica, ma anche tutta la sua famiglia, è nei cuori dei positanesi e non possiamo che essere orgogliosi che questi personaggi abbiano scelto di vivere e amare questi posti. Questa sera sarà l'occasione per sentire aneddoti, episodi, ricordi in pagine dense o solo culla di una battuta, di un episodio, di un pensiero; “Figlio giunta alla XVII edizione, offre la possibilità di ascoltare dal vivo e di conoscere più direttamente il popolare attore Positano: a Mare Sole Cultura c'è Christian De Sica Costiera Amalfitana. Anche sapersi raccontare è una questione di stile. Lo sa bene Christian De Sica, showman ed amato attore italiano, che nell’ambito della rassegna Mare, Sole e Cultura, uno degli eventi di punta dell'estate in Costa d'Amalfi, presenterà a Palazzo Murat, alle 21,30, “Figlio di papà” (edito da Mondadori), una scanzonata autobiografia dal retrogusto amaro. I De Sica, ovvero lo stile di tre generazioni nello show business. Stili diversi e diversi approcci alla vita. Stile come costume, società, evoluzioni e comportamenti visti con la lente deformante di chi ha conosciuto grandi personaggi dello spettacolo e della cultura nel salotto di casa, ma ha guardato anche il dietro le quinte del cinema di un tempo povero, fatto di macchinisti, comparse affamate, illusi aspiranti protagonisti, di chi conosce tic e manie dei grandi e slanci di generosità teatrali di ignoti. Il fascino di Christian De Sica è di aver toccato con mano entrambi i mondi e di avere oggi la consapevolezza di aver creato una propria cifra, che non è solo la commedia da incassi stratosferici di Natale, ma abbraccia anche il raffinato mattatore da palcoscenico del one-man-show “Parlami di me“ al Sistina, e l’interpretazione drammatica che lo vedrà protagonista nel prossimo film di Pupi Avati. Seconda generazione di una dinastia fondata da uno dei padri del neorealismo, quattro volte premio Oscar, Vittorio De Sica (Sciuscia, Ladri di biciclette, Ieri oggi e domani, Il giardino dei Finzi Contini) e già con un figlio, Brando, regista innamorato di Lynch, in corsa per la terza, Christian De Sica racconta di tranche de vie surreali, divertenti, malinconiche, condivise con il padre e anche con il figlio Brando. Aneddoti, episodi, ricordi in pagine dense o solo culla di una battuta, di un episodio, di un pensiero. “Metti una sera a cena” con un ospite intelligente, ironico, affabulatore e interprete anche nella narrazione, che ti travolga di riferimenti, nomi, appunti di vita e di cinema, di arte. “Figlio di papà” è tutto questo e la rassegna, giunta alla XVII edizione, offre la possibilità di ascoltare dal vivo e di conoscere più direttamente un attore che, attraverso sua sorella Emy- nata da un’altra unione del padre Vittorio- ha una lunga ed affettuosa frequentazione con Positano, non a caso sede di un premio intitolato proprio al maestro del cinema che Positanonews vorrebbe si riprendesse. Michele Cinque