Il giornale: «I piani del summit sono nel caos. Intervenuti gli americani». Il ministro: «Solo sciocchezze»
ROMA - Il Guardian ha sparato sull'Italia, a proposito dell'organizzazione del summit dell'Aquila: «Italia fuori dal club del G8». E Frattini ha risposto ad alzo zero: «È una buffonata, spero che il Guardian esca dal club dei grandi giornali». Tutto è nato dalla tesi sostenuta dal quotidiano britannico secondo le quali «all'interno del G8 crescono le voci di un'espulsione dell'Italia, perché i piani del summit sono caduti nel caos», il giornale prevede un futuro vertice senza l'Italia, «sostituita dalla Spagna che ha un più alto reddito pro capite» e riporta alcune affermazioni di alti funzionari occidentali, secondo i quali «il G8 è un club, con la sua quota partecipativa da pagare. L'Italia non lo sta facendo».
«ITALIANI TERRIBILI» - Secondo la fonte citata «gli italiani - nell'organizzazione del summit - sono stati terribili. Non ci sono nè metodi, nè programmi». Il giornale scrive anche che, negli ultimi giorni, in assenza di iniziative concrete in agenda, gli Usa hanno preso il controllo della situazione, organizzando una «teleconferenza tra gli sherpa, in un ultimo disperato tentativo di inserire degli obiettivi nel summit». Un analista della New York University, Richard Gowan, citato dal giornale, critica duramente la presidenza di Silvio Berlusconi: «Gli italiani non hanno idee e hanno deciso che la cosa migliore è propagandare un' agenda molto sintetica per nascondere il fatto che non hanno realmente un'agenda».
FRATTINI: «E' UNA BUFFONATA» - «Spero che esca il Guardian dai grandi giornali del mondo» ha dunque replicato il ministro degli Esteri Franco Frattini da Bucarest quando gli è stata rivolta una domanda sull'articolo del quotidiano britannico. Il ministro ha poi definito una «buffonata» la notizia, riportata sempre dal Guardian, che gli Usa abbiano dovuto prendere in mano l'organizzazione del summit dell'Aquila con una videoconferenza tra gli sherpa. «È una sciocchezza», ha commentato Frattini. Fonti della Farnesina sottolineano che sulla notizia che gli Usa abbiano preso in mano la situazione c'è «un evidente fraintendimento» perché in effetti una videoconferenza tra gli sherpa c'è stata, ma è stata organizzata da Washington in vista del G20 di Pittsburgh.
corriere.it inserito da Michele De lucia