
Costiera amalfitana, Minori . Aveva lasciato il cane, legato, fuori dal balcone della sua abitazione, in una zona residenziale di Minori, legato al guinzaglio con un collare «elettrico», per essere sicuro che non disturbasse i vicini mentre andava a fare un tuffo a mare. Lo hanno scovato gli agenti del Comando provinciale delle Guardie zoofile Anpana di Salerno, l'ente di protezione degli animali, insieme ai carabinieri della stazione di Minori in costa d' Amalfi , provvedendo a liberare l'animale dal guinzaglio elettrico e a denunciare il suo padrone alla procura della Repubblica presso il tribunale di Salerno per maltrattamento di animali, in violazione della legge 189/2004. Un blitz reso possibile dalla denuncia di alcuni vicini dell'uomo, più preoccupati per le sorti dell'animale, rannicchiato in un angolo e impaurito, che per il fastidio che il suo abbaiare potesse dare. L'uomo , infatti, aveva adottato un metodo fin troppo comodo per lui, ma crudele per il suo bellissimo cane, un pitbull, per educarlo a stare in silenzio: un collare elettrico che entra in azione ogni qual volta il cane tenta di abbaiare, rilasciando una scossa elettrica. «In particolare, quello tolto al cane che siamo intervenuti a liberare in questa occasione - dice Antonio Cinque, comandante provinciale delle Guardie Ecozoofile Anpana - presentava due vistosi elettrodi sulla parte inferiore (quella che va a contatto con la pelle dell'animale) ed un regolatore manuale d'intensità di corrente, aggeggio quest'ultimo, che serve a modificare la potenza di produzione d'energia elettrostatica. Il collare era munito, inoltre, di un sofisticato sensore, che innescava una scossa elettrica, ad tentativo di abbaio del cane». L'amico a quattro zampe protagonista, suo malgrado di questa vicenda, è stato cautelativamente sottoposto a visite mediche veterinarie da parte del personale dell'Asl di Salerno, per escludere che avesse subito altri tipi di maltrattamenti o che, data la sua indole aggressiva, fosse stato adoperato per effettuare combattimenti. I medici veterinari hanno evidenziato, nel complesso, un buono stato di salute dell'animale, senza particolari traumi, e pertanto è stato riaffidato al proprietario. L'uomo avrebbe tentato di giustificarsi adducendo come scusa l'impossibilità di poter controllare sempre e comunque il suo cane, soprattutto durante le ore della giornata in cui lui non era in casa e, questo periodo, durante il tempo trascorso in spiaggia. L'intervento degli uomini dell’Anpana di Salerno registrato in questa occasione è solo uno dei tanti messi a segno in un periodo, l’estate, in cui ancora maggiore è l'attenzione delle guardie zoofile.