
Ravello, Costiera amalfitana. Inizia la Summer School del Ravello Festival Lunedì 15 giugno ha preso il via l’edizione 2009 della Scuola Internazionale di Management culturale per “Lisa”, un percorso di formazione che prepara gli studenti ad organizzare eventi culturali. Anche quest’anno il gruppo si caratterizza per la sua multiculturalità, accogliendo persone provenienti da Italia, Grecia, Germania, Serbia, Venezuela e Brasile. Il corso prevede attività di aula e di bottega che danno l’opportunità di interfacciarsi con docenti universitari ed esperti del settore che operano all’interno del Festival di Ravello Lezioni con Dieter Richter Grazie alla lezione del Prof.re Dieter Richter, ordinario dell’Università di Brema e profondo conoscitore del paesaggio campano, gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare i luoghi più significativi di Ravello. Attraverso le sue ville e i suoi giardini hanno vissuto in piccolo lo storico "Grand Tour" dei viaggiatori di un tempo, scoprendo il genius loci di Ravello, l’importanza della manutenzione del paesaggio e i segreti del suo successo come centro turistico e culturale. Incontri coi direttori Durante i primi giorni gli allievi hanno incontrato il Direttore Generale del Ravello Festival, Stefano Valanzuolo, che ha dato loro il benvenuto illustrando il ricco programma dell’edizione 2009. Altri incontri sono stati dedicati alla presentazione dei vari direttori organizzativi, disponibili a rispondere a domande e curiosità degli allievi. Attraverso un racconto appassionato delle attività che svolgono e delle aspirazioni che coltivano con dedizione, gli allievi si sono sentiti parte integrante della macchina organizzativa. Concerto a Villa Rufolo Mercoledì 17 giugno, grazie all’invito della Ravello Concert Society gli allievi hanno potuto assistere al concerto del giovane pianista Maurizio Zaccaria, godendo della suggestiva atmosfera della Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo. Una scenografia fantastica con un gioco di luci ed ombre ha animato questo luogo, trascinando lo spettatore in un vortice di emozioni e sensazioni sulle note di Schubert e Liszt. Per gli studenti è stata un’occasione per osservare un modello di allestimento di un concerto da camera.