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17/06/2009

COSTIERA AMALFITANA, TRAMONTI LO STRANO MANIFESTO POST ELETTORALE

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Tramonti, Costiera amalfitana. Giugno 2009, campagna elettorale amministrative Tramonti. Come sempre molto infiammata e con molti eccessi.

Come mia abitudine ho seguito con la passione e l’interesse di un cittadino che ama il paese  dove vive ma, questa volta, alla luce dei dieci anni di amministrazione del gruppo “Tramonti Democratica”, con la certezza che buona parte del popolo o almeno quella più attenta e pensante avesse visto bene e compreso come operavano gli amministratori uscenti.

Ma queste possono anche essere mie “visioni”… quindi, nel corso della campagna elettorale, durante il comizio alla frazione Cesarano, il nostro ex primo cittadino (o forse ancora primo cittadino), dal balcone ha pronunciato queste parole: “ e in questa piazza c’è la segreteria politica dalla quale partono tutte le denunce”. Nel dire ciò ha indicato una piccola azienda della quale sono responsabile e socio.

La piazza ha approvato pienamente, con scrosci di applausi, tutto quello che il sindaco uscente ha urlato e questo è del tutto normale. Poco normale invece mi è sembrato vedere tra questi molti “amici” che ben mi conoscono e non hanno mai disdegnato di farmi visita anche solo per chiacchierare quando non avevano bisogno d’altro… insomma persone con le quali al di la della diversità di idee c’era un rapporto di stima e considerazione reciproche. Mi sono detto: forse nella piazza devono dimostrare apertamente il consenso… cerchiamo di comprendere!

Nei giorni seguenti, invece delle solite visite dei conoscenti che avevano voglia di parlare di politica e non, tutti si sono guardati bene dal venire dentro l’azienda forse per evitare di doversi dissociare da quanto il loro idolo aveva pronunciato nei miei confronti.

Quindi ho deciso di stampare ed affiggere dentro l’azienda ma visibile dall’esterno una locandina con la seguente frase: LA SEGRETERIA POLITICA E’ CHIUSA AI LADRI, AI FINTI ONESTI, AI FALSI AMICI ED A TUTTI COLORO CHE CONDIVIDONO E SOSTENGONO LA DELINQUENZA.

Inizialmente ci sono state una serie di reazioni di velata indignazione, mai esplicite, nel senso che mi sono state raccontate ma tutti continuavano a restare a debita distanza anzi la lettura avveniva alla massima distanza utile.

Sarà stato questo a causare l’incomprensione dei lettori curiosi???

In poco tempo, ed ammetto il mio grande piacere, ho iniziato ad incrociare persone che chiaramente evitavano di alzare gli occhi ma non per vergogna o sdegno personale ma perché qui è vietato nominare “ X ” invano.

Eppure io non ho nominato nessuno!!!

Altri hanno detto (ma non a me): non si può fare tutto un fascio.

Ed io non l'ho fatto.

Ma l'azione peggiore è poi arrivata dal palazzo, a due giorni dall'affissione del volantino ricevo la visista in azienda di un vigile urbano che, senza prima leggere il contenuto “osceno”, mi informa che sarebbe meglio togliere quel manifesto. In quel momento ho avuto la conferma che oltre ad una grande maggioranza di popolo, anche i nuovi (e vecchi) amministratori si erano riconosciuti in qualcuna delle categorie esposte nel pensiero “poetico”.

In realtà ciò che era stato toccato era l'orgoglio di persone che esercitano il potere solo ed unicamente in forma dispotica, totalitaristica, nella quale non può essere accettata nessuna espressione di libertà.

Ovviamente il volantino è rimasto dov'era e ci rimmarrà finchè ne avrò voglia!!!

Mi piace concludere con una frase che i giovani della frazione Gete di Tramonti sulla costa d' Amalfi avevano scritto sui muri della loro borgata: NEL PAESE DEI FURBI I RIBELLI SONO GLI ONESTI. Perchè questo mi aiuta a sperare in un futuro migliore per Tramonti.

Saluti, Giovanni Pesacane




Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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