
Torre mantiene fede ai suoi impegni e la frazione di Minori in Costiera amalfitana ieri non ha votato per la strada della civiltà. Nel 2009 nella divina costa d' Amalfi ci sono ancora persone che sono isolate all'interno di una frazione senza collegamenti civili con il mondo. Alla frazione Torre di Minori, in Costiera amalfitana, ieri e oggi non voterà nessuno. Le novantaquattro tessere elettorali degli altrettanti abitanti di questo minuscolo villaggio sono state consegnate oltre un mese fa al prefetto di Salerno, Claudio Meoli. Un gesto plateale per protestare contro quella che Antonietta D’Amato e Ornella Di Lieto, animatrici del comitato di cittadini, definiscono «una condizione non più sostenibile». «Il nostro villaggio - spiegano gli abitanti - è composto da casati sparsi dove risiedono quasi 90 abitanti, sorge su una collina, ed è raggiungibile solo ed esclusivamente a piedi percorrendo circa 700 gradini. L'unico modo, ripetiamo, per raggiungere le proprie abitazioni, è quello di salire , una, due o più volte al giorno, la «vecchia mulattiera» costituita da circa 700 gradini». Eppure basterebbe una strada rotabile di collegamento del centro di Minori alla frazione Torre per superare trentennali difficoltà di vita e seri problemi di socialità per anziani e bambini. Perchè non si realizza? È quanto si chiedono gli abitanti di Torre. Che, in attesa di spiegazioni, hanno deciso di non andare a votare.