
Bloccati per una notte nella chiesa dell’Avvocata, senza cibo e con i cellulari inutilizzabili. Il tradizionale appuntamento religioso nella zona montuosa tra Maiori in Costiera amalfitana e la vallata metelliana, a causa del maltempo si è trasformata in una disavventura - per fortuna a lieto fine - per 45 persone: anziani, donne e bambini, alcuni dei quali colpiti anche dall’influenza, che solo ieri pomeriggio sono stati riportati a Cava de Tirreni da un elicottero che ha effettuato sette viaggi. • L’allarme è scattato ieri alle 12,30. Il gruppo di persone si era recato lunedì mattina sull’Avvocata per il tradizionale appuntamento religioso ed avrebbe dovuto far ritorno a casa nella stessa serata con l’elicottero, lo stesso mezzo con il quale avevano raggiunto la zona montuosa tra Maiori in costa d' Amalfi e la vallata metelliana. Le avverse condizioni meteo, però, hanno impedito all’elicottero di levarsi in volo ed è scattata l’emergenza. Le 45 persone hanno trascorso la notte all’interno della chiesetta, non avendo potuto montare le tende a causa del maltempo, ma ieri mattina il tempo non era migliorato e c’è stato il fondato timore di dover trascorrere un’altra notte all’Avvocata. • Immediata l’attivazione dei soccorsi: gli adulti e i sei bambini del gruppo hanno cominciato ad avere freddo e fame, e qualcuno si è anche accorto di avere l’influenza. In mezz’ora sono intervenuti sul posto i volontari del gruppo comunale, coordinati da Francesco Loffredo e diretti dal responsabile della protezione civile, Michele Lamberti, i Vigili del fuoco con mezzi terrestri, la Forestale e i Carabinieri con due ambulanze. In prima battuta i volontari della protezione civile hanno raggiunto il piazzale della cappella vecchia con i mezzi, e dopo un’ora e mezza di cammino hanno raggiunto i 45 accampati nella chiesa, rifornendoli di viveri - l’ultimo pasto era stato consumato nella tarda serata di lunedì - e generi di prima necessitá, tra cui tachipirine e aspirine per le persone con l’influenza. Successivamente i Vigili del fuoco hanno accompagnato sul posto un dottore della guardia medica di via Guerritore. • Intanto il maltempo continuava a non dare tregua. Michele Lamberti, responsabile della protezione civile, ha dialogato a lungo con il 118, con la Regione e con i Vigili del fuoco ai quali ha chiesto l’invio di un elicottero. Ma nebbia e pioggia ne impedivano l’arrivo. I soccorritori hanno così iniziato ad organizzare il trasferimento delle persone dalla cappella nuova a quella vecchia, circa due ore di cammino tra sentieri ispidi, rovi e fangosi. Si era infatti deciso di far scendere la gente facendola arrivare al piazzale e poi di trasportarla al Corpo di Cava, in prossimitá dell’Avvocatella, e nel piazzale della madonna di Fatima. Sette persone hanno deciso di continuare a piedi la discesa verso Cava, mentre poco dopo le 15,45, con non poche difficoltá e correndo un rischio non indifferente, l’elicottero ha cominciato a volare arrivando nel piazzale della cappella vecchia e caricando con il contagocce le 38 persone rimaste, alcune delle quali trasportate in barella, ponendo fine a una vera e propria odissea. Complessivamente buone le condizioni generali, se si esclude una frattura a un piede per una delle persone che è scesa a Cava senza attende l’elicottero. Vincenzo Lamberti