
SALERNO — Otto autoambulanze per protestare contro la struttura commissariale dell’ex Asl Sa2 e il mancato rimborso spese che ha raggiunto quota cinque mesi. Ieri mattina, i mezzi di soccorso delle associazioni di volontariato del 118 hanno bloccato via Nizza, mandando in tilt il traffico. Mentre sul marciapiede antistante la sede dell’azienda sanitaria locale, montava il sit-in dei responsabili delle associazioni e volontari, in attesa che il sub commissario sanitario, Walter Di Munzio, li ricevesse. L’incontro è durato meno di un’ora. La soluzione è tutta nella revisione del bilancio a cui i tecnici dell’azienda sanitaria stanno lavorando da ieri e che non potrà fare a meno di distrarre risorse economiche destinati ad altri settori del comparto e trasferirle sul trasporto dell’emergenza. Altrimenti il rischio è che il prossimo 3 giugno le ambulanze del 118 spegneranno i motori. «Anche nel caso volessimo desistere - spiega il presidente dell’Humanitas, Roberto Schiavone - le società di leasing, che non riusciamo a pagare da quando l’Asl ci ha negato il rimborso spese, hanno minacciato di riprendersi i mezzi. I benzinai rifiutano di erogare carburante e i meccanici negano la manutenzione». Ciò vale anche per le Confraternite della misericordia di Salerno, per la Croce Verde e La Misericordia di Battipaglia, per l’Avis di Pellezzano, per il Vopi di Pontecagnano, per Il Punto di Baronissi e per La Solidarietà di Fisciano. «La Croce rossa - spiega il commissario provinciale Adolfo Salzano - non può sospendere il servizio, perché non è un’associazione ma un ente, e comunque siamo vicini alle associazioni di volontariato, perché ormai la situazione è diventata insostenibile. E mi preoccupa l’accorpamento in un’unica Asl. Cosa succederà il prossimo 1 luglio?» La crisi delle associazioni di volontariato comincia lo scorso dicembre, quando scade la convenzione con l’Asl. Le ambulanze hanno continuato comunque a garantire il trasporto, in vista anche del rinnovo della convenzione avvenuta qualche settimana fa. Ma il pignoramento di 14 milioni di euro da parte dei creditori dell’azienda sanitaria ha messo in ginocchio la rete dell’emergenza. «Siamo al collasso », incalza il responsabile della Croce rossa, a cui fa eco Schiavone che minaccia di andare in procura («ho già parlato con un sostituto, perché qualche associazione, che in realtà non lo è, sta subentrando nel nostro lavoro ») e se la prende sia con l’ex manager Federico Pagano («oggi i manager vengono presi dalle corsie degli ospedali») che con il commissario Fernando De Angelis («sorride sempre, ma cosa nasconde dietro quel sorriso?») Tutto, tranne la soluzione, è scritto su un verbale redatto dalla nuova struttura commissariale all’istante. Angela Cappetta