Vietri sul mare. Una vera e propria sollevazione popolare si è scatenata nella prima mattinata di ieri dinanzi al municipio. Oltre una quarantina di persone si sono date appuntamento per una vibrante protesta nei confronti del Comune di Vietri, per l’aumento delle bollette dei rifiuti solidi urbani. «Non è possibile che le nostre bollette della Tarsu siano aumentate addirittura del cinquanta per cento», dichiara inviperita una signora. • La rabbia dei cittadini vietresi è palpabile: protestano per un aumento che ritengono ingiusto e soprattutto ingiustificato «dal momento che stiamo attuando la raccolta differenziata», come sottolinea un signore. Uomini e donne di tutte le etá si sono riuniti nell’androne del municipio, anche in virtù di un preciso appuntamento che una cittadina aveva avuto con il commissario prefettizio Raffaele Cannizzaro. Quando però il personale del Comune ha spiegato alle persone riunite che avevano sbagliato giorno e il commissario non era presente, si è scatenata l’indignazione popolare. «Ci hanno detto che avevamo sbagliato giorno, quando poi ho ancora in tasca la ricevuta che indica l’appuntamento fissato per oggi (ieri ndr)», afferma una signora. Così è intervenuto un agente della polizia locale per sedare gli animi. «Alcune famiglie non possono proprio permettersi di pagare un simile aumento - incalzano - Ma soprattutto non vogliamo pagare per chi da tanti anni evade le tasse». Immediata la risposta del commissario prefettizio Cannizzaro: «E’ la legge nazionale che impone ai comuni la totale copertura del servizio di raccolta differenziata, cui si aggiunge il costo della struttura commissariale, di qui l’aumento del cinquanta per cento della bolletta». E aggiunge: «Il Comune deve corrispondere circa centosessantamila euro al Consorzio di Bacino Sa 2, che l’anno prossimo diminuirá con l’aumento della differenziata. Gli evasori pagheranno attraverso Equitalia, non c’è alcun aumento legato al vecchio». E Carlo Sciortino, autore della campagna "Vietri differente": «L’aumento della tassa è imputabile soprattutto alla scelleratezza di alcuni amministratori, che in passato, sottraendosi a un impegno serio e preciso nei confronti della nostra comunitá, hanno colpevolmente ritardato la partenza della raccolta differenziata, coscienti, ma incuranti che in questo modo sarebbero aumentate in modo esponenziale le addizionali». Mariella Sportiello