
Quarantacinque dipendenti che rischiano di restare, da un momento all’altro, senza stipendio e, soprattutto, senza sapere cosa serberá loro il futuro. E’ la situazione in cui si trovano i dipendenti della comunitá montana "Monti Lattari", che si è formata in seguito al riordino degli entri sovracomunali e alla fusione tra quella Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, costringendo i comuni della costa d' Amalfi e Sorrento anche a delle convenzioni. . In base alla nuova pianta organica dovrebbero restare solo 15 impiegati ma, nel frattempo, nessuno sa in che modo si riuscirá a pagare i salari e quale futuro avranno tutti gli altri addetti. Il discorso, tuttavia, può essere esteso a tutte le 20 venti comunitá montane della Campania, i cui presidenti si sono riuniti presso la sede Uncem a Vietri sul mare e hanno predisposto una relazione dalla quale si evince l’impossibilitá ad approvare i bilanci di previsione per il 2009 e in cui si denuncia la circostanza di non poter più, a partire da maggio, assicurare gli emolumenti per il personale dipendente e per gli operai idraulico-forestali (circa 6.000), addetti alla prevenzione e alla estinzione degli incendi boschivi e alla manutenzione del patrimonio forestale demaniale della regione. E, perciò, le organizzazioni sindacali hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale e chiesto alla Regione di intervenire con proprie risorse finanziare. (g.d.s.)