Intervista a Davide Di Re,
a cura di Maurizio Vitiello
Molti sono i giovani che sono interessati alle sorti dei paesi molisani.
Passo quest'intervista che riguarda un giovane ed un paese della provincia
di Campobasso.
Ho intervistato Davide Di Re, interessato a Colle d’Anchise.
MV - La Sua candidatura a Sindaco di Colle d’Anchise con la lista civica “Voliamo Insieme” intende
offrire un profilo di possibilità ai giovani?
DDR - Si, attraverso la costruzione e la gestione di associazioni culturali volte ad organizzare corsi
specifici di insegnamento degli antichi mestieri, i quali rappresentano un grosso potenziale all’
interno di una realtà come la nostra alla quale mancano gli sbocchi rivolti all’ insediamento di
grandi industrie.
MV - L’economia agricola di Colle d’Anchise come può essere migliorata?
DDR – Attraverso la realizzazione di sistemi idraulico-agrari, che consentirebbero l’ incremento della
produzione, e attraverso l’ adeguamento e il miglioramento della rete stradale interpoderale che
favorirebbe non solo lo sviluppo dell’ agricoltura, ma anche delle attività connesse.
MV - In prospettiva futura il turismo potrebbe essere meglio curato?
DDR – Certo, migliorando i servizi nei nuclei rurali per il recupero degli stessi con l’incentivazione volta al
potenziamento dello sviluppo turistico, anche attraverso la realizzazione di aree specifiche
attrezzate, con il supporto ai privati che prevedano la valorizzazione delle tipicità locali.
MV - Quali corsi di formazione si potrebbero stabilire per il settore agricolo?
DDR – Corsi che prevedano di migliorare la capacità e le competenze tecniche degli operatori del settore
agricolo attraverso l’ apprendimento di nuovi metodi di produzione, il miglioramento della gestione
aziendale e l’ adozione di tecniche per la tutela e il benessere degli animali.
MV – Le energie alternative saranno considerate nel programma?
DDR – Si, con la realizzazione di siti per la produzione di energia elettrica da fonti alternative quali il solare
che consenta all’ ente entrate certe da utilizzarsi per l’ abbattimento del costo di servizi come la
raccolta dei rifiuti di solidi urbani.
MV - Migliorare l’urbanistica significherebbe un miglior tracciato anche di vivibilità?
DDR – Certo, con la bonifica delle strutture e/o delle attività insalubri presenti che continuano a limitare la
naturale vocazione di sviluppo dell’ area, con la valorizzazione e il recupero di
strutture con particolare valenza storica presenti sul territorio e con il miglioramento delle
attrezzature e dell’ impianto di illuminazione.
MV – Il rischio sismico della zona come potrebbe essere affrontato?
DDR - Attraverso la verifica strutturale e la messa in sicurezza degli edifici pubblici da parte di tecnici del
settore, considerando che il territorio matesino è ad alto rischio sismico.