Amalfi. Incendio alla sede dei Ds e si teme un’altro episodio di intolleranza politica nella Divina. E’ da aprile che in Costiera Amalfitana si stanno verificando episodi di intolleranza politica, prima le scritte anticomuniste e contro Luxuria ad Amalfi e Minori, poi un incendio alla sede di An a Minori, e due giorni fa l’incendio alla porta della sede dei Ds nel centro di Amalfi. “Non vogliamo attribuire nessun valore politico alla cosa, ma siamo preoccupati da questo gesto – dice Franco Laudano, assessore Ds al Comune di Amalfi -, oggi siamo andati a denunciare la cosa, speriamo che si tratti di un episodio di balordi.” L’episodio più grave fu denunciato da Rifondazione Comunista ad Amalfi per alcune scritte fasciste. Il giorno dopo le elezioni politiche nelle gallerie della capitale della Costiera Amalfitana, apparsero delle scritte che hanno suscitato le ire degli iscritti al circolo costiero. In particolare le scritte sono apparse nella galleria del Vallone Cieco e in quella fra Amalfi ed Atrani e anche a Mormorata a Ravello. Le scritte sono “Prodi Boia”, “Luxuria a morte”, “Duce ad oltranza” e “25 aprile festa dei traditori”. Vi fu una denuncia è le scritte furono in parte rimosse, poi ne furono fatte altre. Qualche settimana fa l’incendio alla sede di An a Minori, denunciata da tutti. “E’ incredibile questa vicenda – dice il segretario di Rifondazione Comunista Stanislao Balzamo -, abbiamo presentato un esposto contro le scritte inneggianti a principi fascisti e infanganti sulle persone e soprattutto sul valore simbolico di una ricorrenza come il 25 aprile, ma condanniamo duramente l’incendio che è avvenuto alla sede di An come anche questa vicenda della sede dei Ds, speriamo che siano episodi circoscritti .” “Vanno condannati i gesti di violenza da qualunque parte vengano – dice Salvatore Gagliano di An -, tutti questi episodi possono essere anche solo frutto di atti di balordi.” “Non vogliamo montare il caso, sicuramente sono esagitati – dice Laudano -, ma vanno comunque isolati.”
Michele Cinque