
I Tammore tornano a far sentire la loro voce. Domenica 17 Maggio alle ore 20.00 terranno un concerto a conclusione della prima giornata della manifestazione “Scala Porte Aperte”. L’ inverno a Positano in Costiera amalfitana è stato lungo e piovoso, e i Tammore lo hanno trascorso rintanati nell’auditorium della scuola media a provare e riprovare i loro pezzi in attesa dell’occasione buona per potersi di nuovo esibire in pubblico. La musica dei Tammore è autenticamente popolare e si esprime al meglio proprio quando viene fatta tra la gente. Non a caso il loro repertorio attinge al vasto patrimonio della musica popolare campana e pugliese, e comprende soprattutto pizziche , tammurriate e tarantelle, tutti brani ballabili e coinvolgenti, che assicurano la massima partecipazione degli spettatori. L’opportunità di portare di nuovo in piazza le loro sonorità gli è stata offerta dal comune di Scala, di fronte Ravello sopra Amalfi , dove già il gruppo doveva esibirsi lo scorso autunno durante la sagra della castagna, serata poi annullata a causa del maltempo. La manifestazione Scala Porte aperte prevede tre giorni di festa dedicati al binomio monumenti e sapori. Il 17 il 30 e il 31 maggio Scala e le sue frazioni ci guideranno alla scoperta dei loro monumenti e della loro gastronomia. Sarà un evento pensato sul modello del maggio dei monumenti a Napoli o delle giornate del FAI, ma questa volta la protagonista sarà la cittadina di Scala, borgo di antichissima storia e tradizioni millenarie, già sede vescovile e per questo ornata da ben 130 chiese. Alcune di queste sono giunte fino a noi, certe intatte, altre in forma di ruderi, ma tutte ugualmente affascinanti. La possibilità di visitarle, insieme ad altri edifici storici, sarà un’opportunità unica, come aprire un antico scrigno e svelare le sue gemme più preziose e a lungo nascoste: il Duomo di San Lorenzo, l’ex monastero di San Cataldo, la chiesa della SS. Annunziata di Minuta, i grandiosi ruderi della Basilica di Sant’Eustachio, tanto per citarne alcuni. Saranno tre giorni che Scala dedicherà al proprio passato, alle proprie radici, allo scopo di farle conoscere ed apprezzare a tutti coloro che vorranno condividere quest’esperienza, che in fondo è un po’ lo stesso spirito che anima “ I Tammore “, sempre alla ricerca ed alla riproposizione delle nostre tradizioni musicali più autentiche.