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11/05/2009

comunicare Dio.... in rete

Comunicare Dio …in rete

 

Nel corso degli ultimi venti anni si è passati in modo radicale  dalla comunicazione vocale alle reti per la comunicazione dati e da questi alle reti per l’informazione via etere, via cavo e in rete.

E’ nato lo spazio virtuale, la comunicazione in rete che permette la creazione di pazze virtuali nelle quali incontrare e avere rapporti con  interlocutori senza più il vincolo della contiguità spaziale.

E’ una realtà ormai ad un punto di non ritorno.

Anche la Chiesa è entrata in questa nuova frontiera comunicativa  già da 10 anni ;infatti si contano 2.600 siti religiosi non solo istituzionali, ma anche di associazioni e movimenti dedicati all’informazione , alla stampa, all’editoria.

Si tratta di una nuova forma di evangelizzazione, con nuovi linguaggi e nuovi spazi che servono anche ad informare. Ma ciò che va detto è che la Chiesa con la sua presenza in rete lancia una sfida al mondo laico ,ricordando che dietro alla macchina c’è una persona , vera,  che va rispettata.

 Il principale rischio sia per l’operatore che per l’utente è che non essendoci nella comunicazione in rete l’interazione collegata alla presenza fisica, si assiste ad una marcata mancanza di senso di appartenenza , alla dispersione e all’isolamento.

Inoltre la rete è difficilmente controllabile e anche se si parla di Democrazia della rete, nella realtà , spesso si assiste ad una mancanza di rispetto verso la dignità della persona camuffata per libertà di pensiero e parola. Da qui le conseguenze estreme della violenza che una rete può generare e che purtroppo ben conosciamo, come la pornografia e la pedofilia… Internet da mezzo di comunicazione umanizzante, può diventare così disumanizzante e pericoloso. La Chiesa sa che nell’utilizzare un sito , esso deve essere visto con gli occhi dell’utente finale . Infatti il pericolo è che senza una conoscenza critica dei meccanismo della comunicazione , diventa impossibile discernere il messaggi religioso dalla sottostante strumentalizzazione che se ne può fare.

Non è difficile rendersi conto che , una volta diventato preda dei networks,più smaliziati, qualunque evento religioso cessa di essere tale e diventa una questione essenzialmente mercantile. 

In una tale società  in un continuo movimento ad alta velocità, in una continua ricerca di identità , in una infinità pluralità di racconti e di storie, anche la parola libertà diventa altro. Può essere libertà quindi come simultaneità e pluralità,cosa bellissima ed arricchente, ma può anche diventare ,come contropartita,una “perdita di valore dell’evento”, per cui ogni evento è vissuto come un  prodotto di mercato,non per quello che è ,ma per quanto vale. Il funerale di una principessa morta in un incidente automobilistico vale di più di una guerra con migliaia di morti, la visione di un colossal vale più della presentazione di scoperte determinanti , o  paradossalmente il racconto dell’estinzione di una specie vegetale o di un animale gode di un’estensione e di un’attrattiva maggiore,(il cosidetto audience), del racconto delle sofferenze umane in uno dei tanti posti disseminati sul pianeta. Assistiamo all’autonomia e all’ alienazione degli eventi , a una  mercificazione della libertà e basta. Siamo diventati spettatori a pagamento del mondo e non più attori del mondo , neanche del nostro piccolo mondo . Il rischio è proprio quello di correre avanti sempre più veloci e con tecniche sempre più perfette, ma in una fuga dove tutti insieme contemporaneamente  fuggiamo, ma non più insieme .Ciò che è lontano si avvicina , ma non viceversa. Abbiamo fatto tantissimo in questo secolo, abbiamo raggiunto tanti traguardi, ma non riusciamo più a essere vicini , a vedere il vicino, quello che in latino  è chiamato il proximus,il prossimo. Allora io credo che in una tale situazione  abbia molte chances di ritorno un Dio unico, vicino a ogni uomo,  che sia unico per tutti, ma senza nome , volto o appartenenza. Vi saluto con uno splendido stralcio di poesia di D.M.Turoldo :

“ A tutti i cercatori del Tuo volto,mostrati o Signore , a tutti i pellegrini dell’assoluto vieni incontro o Signore ,con quanti si mettono in cammino e non sanno dove andare cammina o Signore , affiancati e cammina con tutti i disperati sulle strade di Emmaus…”

 

Trudy Borriello

e-mail :trudy.vitolo@fastwebnet.it

 

Tutti i contenuti presenti nella sezione e negli articoli sono da considerarsi di proprietà dell’autrice che se ne riserva tutti i diritti

 

 

 

 

 




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