Mar, 7 Febbraio 2012

Logo Positano News

Utenti online: 74
scelta lingua italiana scelta lingua inglese rss A.N.S.O.
Icona Web TV
Icona Mercatino
Icona Meteo Icona Casa.it
          
 NEWS:  Positano|Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Ravello|Capri|Prov. Salerno|Vico Equense|Campania|Italia e Mondo|Cultura|Sport|Motori|Tutte...
 EVENTI:  Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Salerno e prov.|Campania              Comunicati Stampa     Aggiungi PN ai Preferiti     Imposta PN come Home
Letto: 2296 volte
Invia ad un amico Stampa articolo Crea PDF dell'articolo Bookmark and Share
04/05/2009

maggio con ...Maria

Maggio con Maria

 

 

Come ricordò Giovanni Paolo II nell’ enciclica Redemptoris  Mater :”Colei che dall’eternità era destinata ad essere sua madre,  esisteva già sulla terra. Questo suo “precedere” la venuta di Cristo trova riflesso ed eco ogni anno nella liturgia dell’Avvento”.

 Ma, questo “precedere” di Maria, appare evidente non soltanto nel tempo d’Avvento che prepara la celebrazione del Santo Natale. Infatti durante tutta la sua vita con Gesù, Ella attende nella fede lo svolgersi degli eventi serbandoli e meditandoli nel cuore,ma sappiamo anche che salirà con Cristo il Calvario, lo accompagnerà al sepolcro e sosterrà in attesa della Resurrezione, diventandone quindi gioiosa testimone .E dopo l’Ascensione di Cristo, ritroveremo ancora una volta Maria, a Gerusalemme, nel Cenacolo in preghiera con i discepoli in attesa della Pentecoste. Come era stata presente alla nascita di Gesù, così  Maria sarà presente alla nascita della Chiesa. E in entrambe le situazioni è Lei il polo di attrazione dello Spirito Santo.

Ecco allora lo spiegarsi e il di-spiegarsi  della devozione del mese di maggio per la Madonna.  Proprio per la sua coincidenza con i cinquanta giorni del tempo pasquale, che vanno dalla domenica della Resurrezione di Cristo alla domenica di Pentecoste, il mese di maggio  può essere il motivo per sviluppare ciò che gli Atti degli Apostoli ricordano:in esso c’è la preghiera della chiesa nascente con Maria. Per questo tutti noi, la Chiesa, siamo invitati a pregare in questo mese in compagnia di Maria, “in attesa” della discesa dello Spirito in noi.

Storicamente il mese di maggio, veniva celebrato da sempre in vari paesi di Europa, come omaggio alla stagione che riprendeva vita e alla natura in fiore. Nel paganesimo c’erano i “ludi floreales” in onore di Flora Mater, dea della vegetazione .Si facevano danze, canti e cortei di giovani con rami fioriti. Poeti, musici ed artisti nei secoli, hanno voluto celebrare maggio come la stagione del risveglio della natura e del divertimento e il folclore popolare è ancora memore di queste tradizioni, basti un esempio per tutti, nel maggio fiorentino.

Questi fattori corretti e sublimati, hanno contribuito anch’essi al sorgere del maggio mariano: il tentativo di superare gli abusi e di cristianizzare delle celebrazioni pagane, apparirà come uno dei motivi per rivolgere l’omaggio della natura e dell’amore umano verso Maria, la creatura più bella fra tutte le donne. In verità il sorgere di tale devozione, come evento religioso, lo si fa risalire al medioevo ad opera del re di Castiglia Alfonso X. Si affermerà poi nell’età barocca, fra i   domenicani con varie pratiche devozionali  alla Regina del Cielo, per poi arrivare nell’800 ad essere motivo nelle chiese, per dei cicli di predicazione post-quaresimali., in un periodo dell’anno liturgico considerato privo di eventi forti. Nel 900 si è creduto per un certo tempo che il destino dei mesi mariani fosse segnato e che tutto lo sforzo pastorale si dovesse concentrare sui momenti forti dell’anno liturgico. Ma la loro ripresa nella religiosità popolare, ha indotto ad un ripensamento di tale pratica devozionale. Infatti, si tratta di un patrimonio importante da salvaguardare, di uno dei momenti in cui la fede si interseca con la religiosità popolare assumendo valore di ricchezza e non di impoverimento. La Chiesa dunque, ha voluto additare nel mese di maggio “uno spazio”di particolare preghiera da dedicare a Maria nell’anno liturgico.

E a proposito di spazio , per concludere, vorrei riportare un pensiero di Enzo Bianchi su Maria: “Nella chiesa di S .Salvatore in Chora a Istanbul,capolavoro dell’arte musiva cristiana, nel titolo di un mosaico che riproduce Maria ,è raccolta una delle più eloquenti sintesi di teologia mariana di tutti i tempi: laddove il Cristo è presentato come” η χωρα των ζωντων “ cioè “il luogo dei viventi” ,Maria è detta “η χωρα του αχωρητου”, cioè “il luogo di Colui che non ha luogo.”

Lei diventa allora il luogo visibile del Dio invisibile ed in questo senso mi piace chiamarla “ Maria terra del cielo”, perché lembo di terra già in cielo.

E’ quindi in Maria come terra (non sono forse colore terra i volti della Vergine nelle icone orientali e in molte Madonne brune dell’Occidente?) che tutta l’umanità e la creazione riconoscono il proprio destino , e nello stesso tempo trovano celato quel desiderio , quella nostalgia, quell’invocazione di cielo, che sono deposti nel cuore di ogni uomo e di ogni frammento di creazione che anela a ciò verso cui da sempre era stato preordinato.

 

Trudy Borriello

e-mail :trudy.vitolo@fastwebnet.it

 

Tutti i contenuti presenti nella sezione e negli articoli sono da considerarsi di proprietà dell’autrice che se ne riserva tutti i diritti

 

 

 

 

 

 

 

 




Inserito da:
Trudy Borriello - trudy.vitolo@fastwebnet.it

Invia ad un amico
Invia
Stampa articolo
Stampa
Crea PDF dell\'articolo
PDF

Articoli correlati


 

TRANSLATES

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità


Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Scambio Banner

Sostieni Positano news

Pubblicità Positano News

Salviamo il Vallone Porto

NAPULITANO

Scambio Link

Sezione by Nicola Prisco



Questa testata aderisce all´Associazione Giornalisti Cava Costa d´Amalfi “Lucio Barone”
Visita i siti con gli articoli dedicati direttamente alla tua città
Ravello News Capri News Costa d'Amalfi News
Penisola Sorrentina News Vico Equense News