"Stanno raccogliendo le firme per riaprire la strada ai Colli, ma nessuno ha idea di quanti problemi creava l'apertura della strada?" Fanno sentire la loro voce i residenti dopo che puna petizione ha raccolto centinaia di firme per aprire la via colli di fontanelle, la stradina che accorcia per chi viene da Massalubrense e vuole scendere sulla Statale Amalfitana che porta a Piano di Sorrento e Positano. Ora la vicenda è finita anche al Quirinale, dice Francesco Aiello a Il Mattino, dove al presidente Giorgio Napolitano è stato chiesto di intervenire per ottenere la riapertura di via Colli di Fontanelle nella zona collinare di Piano. Da più di un anno, infatti, la stradina, che collega la parte alta di Sant’Agnello con i Colli di san Pietro è interdetta alla circolazione veicolare ed anche i residenti possono percorrerla solo parzialmente. Motivo? «Per limitare il numero di auto che dalla stradina si immettono direttamente sulla statale 163 amalfitana in un punto particolarmente pericoloso per la circolazione», è stata la spiegazione fornita dal comando della polizia municipale, più volte interpellato sulla vicenda. Ma la spiegazione non ha convinto ed allora ecco partire una nuova raffica di firme. E per garantire la sicurezza gli abitanti della zona chiedono in alternativa l’installazione di telecamere per la video-sorveglianza e l’istituzione per i residenti del senso unico in discesa in direzione Meta. Inoltre, a titolo di esempio vengono riportati i casi di via Galatea e via Capoiscannato, sempre nella zona collinare dove «per analogia e per coerenza il comando della polizia municipale di Piano di Sorrento avrebbe dovuto procedere alla chiusura al traffico visto che si tratta di strade che intersecano proprio la statale». Insomma per via Colli di Fontanelle le polemiche non si placano. "Questa strada è pericolosissima - dice Pina Esposito a Positanonews -, nessuno ascolta noi residenti come viviamo questa situazione. Abbiamo un pò di pace da quando è stata chiusa. Non si riusciva a vivere ne a dormire, la stradina è un vero imbuto, incivile pensare di aprirla e assurdo non fare un incontro pubblico e chiedere anche a noi cosa ne pensiamo