
Giampaolo
Giuliani ha salvato chi lo ha chiamato quella sera, una testimonianza in video. Anche se molti mettono a tacere la cosa la Nasa lo ha invitato. Prima del sisma del sei non era solo il radon osservato a “terra” da Giampaolo
Giuliani ad aumentare. Di fatto, c’era anche l’altra misurazione, indiretta,
osservata dal “cielo” da scienziati russi che registravano
variazioni nella ionosfera. In pratica, usando
tecnologie gps e ionosonde lo staff dello scienziato russo Dimitar Ouzounov,
docente alla Chapman University in California e attivo presso il Goddard Space
Flight della Nasa ha ottenuto una misurazione indiretta del radon. Nello
specifico, sembra che le anomalie del radon rilevate dagli strumenti di Giuliani
coincidano con altre anomalie come le variazioni dei parametri osservati
nell’atmosfera, l’elettricità nella stessa e nella ionosfera, variazioni
indirette, a loro volta incrociate con quelle dirette del radon fatte sulla
terra. Il risultato è che le radiazioni infrarosse rilevate dagli scienziati
russi sono perfettamente sovrapponibile a quelle rilevate dal radon osservate
dal tecnico aquilano. Così, abbiamo contattato in mattinata Giuliani che ci ha
raccontato di come il 7 aprile Sergey Pulinets, il vicedirettore del centro di
monitoraggio spaziale di Mosca e studioso insieme a Ouzounov delle radiazioni
infrarosse, lo hanno chiamato per chiedergli i dati rilevati sul radon.
Successivamente i dati sono stati presentati al congresso della European
Geosciences Union tenutosi a Vienna. “Abbiamo sovrapposto i grafici” dichiara
Giuliani “e sono perfettamente compatibili. Ora ” conclude “spero di poter
attivare uno scambio fattivo di informazioni con i due studiosi per poter
eliminare la paura dei terremoti”. Inoltre dal 2007, su 25 allarmi generati
dallo studio di Pulinets e Ouzounov, 21 sono risultati esatti mentre negli
ultimi otto anni , anche Giuliani, monitorando il territorio dell'Aquila e
dintorni con la sua rete di 3 e poi di 5 rivelatori, ha riscontrato
un'affidabilità del suo sistema superiore all'80%.Federico
Cifani