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20/04/2009

Rende. Maon. Incontro sul Futurismo con Giovanni Puglisi e Alessandro Masi.

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INCONTRO SUL FUTURISMO AL MAON DI RENDE

CON GIOVANNI PUGLISI E ALESSANDRO MASI

 

E’ stata una serata interamente dedicata al Futurismo quella da tempo programmata per il 17 Aprile 2009 al Museo d’arte dell’Otto e Novecento di Rende (Palazzo Vitari, ore 17,30) nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario del movimento fondato da Marinetti nel 1909.

L’incontro è stato incentrato sulla presentazione del numero monografico della rivista “TerzOcchio” dedicato appunto al Futurismo, e del libro di Alessandro MasiStoria dell’arte italiana. 1909 -1942” (Ed. Edimond), che tratta prevalentemente lo stesso periodo.

“Futurismo fra storia cronaca e mito” è il titolo che riunisce gli interventi di Giovanni Puglisi, presidente nazionale dell’UNESCO e direttore responsabile della rivista “TerzOcchio”, Alessandro Masi, storico dell’arte e segretario generale della Società Dante Alighieri, Tonino Sicoli, critico d’arte e direttore del Museo d’Arte dell’Otto e Novecento di Rende, Valentina Spata, storico dell’arte.

Hanno introdotto la serata i rappresentanti dell’ente e delle organizzazioni che hanno promosso l’avvenimento: Umberto Bernaudo, sindaco di Rende, Delly Fabiano, assessore alla cultura del Comune di Rende, Maria Cristina Parise Martirano, presidente del Comitato cosentino della Società Dante Alighieri, Enrico Marchianò, presidente del Club UNESCO di Cosenza, Franco Sammarco, presidente del Centro “A. Capizzano” di Rende.

La rivista “TerzOcchio” è stata presentata nella sua nuova edizione affidata alla direzione di Giovanni Puglisi, nome di spicco della cultura italiana, e di Alessandro Masi, che ne guida la linea editoriale.

ll numero monografico in questione è interamente dedicato al “Novecento: secolo breve, secolo veloce” con evidente riferimento al Futurismo, che viene analizzato da più angolazioni, per coglierne il complesso messaggio e riscoprirne l’attualità.

“E’ questo – scrive Puglisi nell’introduzione della rivista – il secolo in cui la solidità del reale, la concretezza della natura e l’armonia delle forme della classicità entrano in crisi, in una parossistica negazione dell’identità e della coerenza logica ed espressiva. Dalle avanguardie storiche – della quale il Futurismo è stato forse il movimento più ‘classico’ e anche il più ‘completo’ – alle cosiddette ‘seconde avanguardie’, che hanno riempito la letteratura e l’arte del secondo Novecento, spesso influenzate da movimenti neo-avanguardistici d’oltreconfine, soprattutto francesi e tedeschi, si consuma l’esperienza della modernità artistica che a distanza si incontra – quasi una convergenza parallela – con i movimenti modernisti in architettura e urbanistica: la funzionalità prevale sull’estetica, relegando l’idea del gusto artistico al gusto artistico dell’idea, di un’immagine, di un film, di una composizione”.

I vari aspetti del Futurismo sono trattati su “TerzOcchio” con interviste a intellettuali, storici, critici, artisti e architetti.

Fra gli altri sono stati intervistati: Gianni Vattimo (La storia moderna: evento o feticcio?), Lucio Villari (Il Novecento, una rapidità quasi veloce), Pietro Melograni (Il Novecento? Secolo lunghissimo), Derrick de Kerckhove (Arte globale), Gillo Dorfles (Un futuro c’è stato), Jean Clair (Non distruggiamo i musei), Tonino Sicoli (Ma il Futurismo è figlio del Sud), Mirella Bentivoglio (Le donne futuriste), Didier Ottinger (Questa mostra cambierà la storia dell’arte), Alessandro Mendini (L’eredità della Rivoluzione futurista), Pontus Hulten (Uno svedese che pensava il futuro), James Rosenquist (Speed of light).

Il volume “Storia dell’Arte italiana. 1909-1943” di Masi tratta, invece, il Futurismo contestualizzandolo nell’arco di tempo che va dalla pubblicazione del Manifesto su “Le Figaro” di Parigi fino alla fine del Fascismo, ponendolo in relazione con gli avvenimenti storici e in contrapposizione dialettica con gli artisti del Novecento Italiano, sostenitori del cosiddetto “ritorno all’ordine”.

 

 




Inserito da:
Maurizio Vitiello - mauriziovitielloitaly@yahoo.it

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