Casati Sveva Modigliani alla Torre di Tonino One Fire
Mercoledì 12 luglio un’ospite d’eccezione a La Torre di Tonino One Fire all’Annunziata a Massa Lubrense. “Anche se qui tutti gli ospiti sono d’eccezione” dice Tonino Mazzola, Sveva Casati Modigliani a Sorrento per presentare il suo ultimo libro, Rosso corallo, prima alla Capsa la mattina e poi all’hotel Flora, nell’intermezzo ha scelto l’unica chiocciola Slow Food e l’incantevole panorama dell’Annunziata dove Murat ha avuto dimora. Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi, tradotti in ben diciassette paesi (tra i quali Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Russia, Brasile) hanno venduto quasi dieci milioni di copie.
Dietro questo nom de plume si sono celati Bice Cairati e Nullo Cantaroni, una coppia affiatata nella vita professionale e molto unita nella vita privata fino alla scomparsa di Nullo nel 2004. Entrambi giornalisti, nel 1981 hanno pubblicato il loro primo romanzo, Anna dagli occhi verdi, che ha immediatamente ottenuto un lusinghiero riscontro di critica e di pubblico, inaugurando un genere unico e inimitabile nel panorama della nostra narrativa.
“E’ una donna straordinaria, alla One Fire – dice Tonino -, ha gustato tutto ed è rimasta affascinata dal posto promettendo che ritornava.”
Quello che ha colpito gli ospiti, e non solo la scrittrice, sono la semplicità gustosa dei piatti, le linguine ai frutti di mare, gli antipasti di verdure straordinari, i famosi gamberetti di Crapolla, presidio Slow Food, e altro ancora. Maria Aprea e Antonino Mazzola, portano avanti questa attività con molto amore e qui, fra un bicchiere di falanghina e uno sguardo, si vivono attimi di dolcezza.. pausilippon, la pausa dal dolore. Straordinaria è l’accoglienza ed il rapporto qualità-prezzo, forse fra i migliori della zona, non a caso è meritatamente segnalato dalla guida delle Osterie d’Italia della Slow Food.
Il posto è di quelli magici, da un “Sogno di una notte di mezza estate”, non a caso qui Schekspeare era di casa fino a qualche anno fa quando proprio lì a fianco, su un terrazzo romantico e suggestivo si tenevano manifestazioni teatrali inspiegabilmente soppresse. “Sarebbe bello si riprendessero, ma in generale che si valorizzasse meglio questo posto – dice Tonino -, facciamo inziative, facciamola diventare area pedonale.”.
Tonino è straordinario, ma la moglie, Maria Aprea, non gli è da meno. Lei stessa una grande lettrice e potrebbe essere un personaggio da romanzo, se si lascia andare poi sui racconti della vita sull’isola de I Galli, dove andava, e di come era Massine (“un signore”) e Nureyev (“triste e chiuso in se, ballava in continuazione”), dei bagni nudi, delle visite alle grotte, di De Filippo e Isca. Capisci come una scrittrice, che vive i sogni, e chi ama i sogni, anche dello spazio di un mattino, non poteva che scegliere un posto da fiaba come questo e per chi può godersi, dopo la calura, la discesa al mare di Marciano dove aspetta Capitan Cook con il suo intenso “orgasmo” che, a scanso di equivoci, è un ottimo semifreddo a caffè.
Michele Cinque