Convegno "In Viaggio a Pompei". Scrittori artisti e giornalisti raccontano la città dal 1861 al 2009
IN VIAGGIO A POMPEI. SCRITTORI ARTISTI E GIORNALISTI RACCONTANO LA CITTÀ dal 1861 al 2009 CON ALBERTO ANGELA PER SVELARE IL SEGRETO DEL SUO FASCINO MILLENARIO Casa del Pellegrino - Pompei Venerdì 27 - sabato 28 marzo 2009 Ore 9 Paul Getty si fece ricostruire la Villa dei Papiri a Malibù. Re Ludovico di Baviera si fece ricostruire la casa dei Dioscuri ad Aschaffenburg. Picasso si ispirò ai mosaici della Casa del Labirinto per i suoi “Minotauri”. Mozart si ispirò alla visita al Tempio di Iside per comporre “Il flauto magico”. Tutte costruzioni che hanno ammirato visitando gli scavi di Pompei. Colpa dell’immutabile fascino della “più viva delle città morte”. Ma cosa spinge milioni di turisti provenienti da tutto il mondo a visitare Pompei? Perché ha fama universale? Cosa origina e alimenta il mito che non tramonta? Un segreto che Alberto Angela attraverso le immagini, Valerio Caprara e Claudio Carabba con le pellicole, Cesare De Seta servendosi di dipinti, Maria Concolato Palermo, Pasquale Sabbatino, Toni Iermano sfogliando pagine di letteratura, tenteranno di svelare insieme a molti altri uomini di cultura nel corso del convegno internazionale: “In viaggio a Pompei. Scrittori, artisti e giornalisti raccontano la città (1861 - 2009)” che si terrà a Pompei nella Casa del Pellegrino nei giorni 27 e 28 marzo 2009. La “due giorni” si propone proprio di indagare la peculiarità del fascino pompeiano ripercorrendo e riproponendo la città nelle opere di quanti l’hanno scritta o celebrata dall’unità d’Italia ad oggi, sistemandone le immagini in un atlante storico-critico. L’iniziativa, che gode dell’alto patronato del Presidente della Repubblica, patrocinata dal Comune di Pompei, è ideata e promossa dal Dipartimento di Filologia Moderna “Salvatore Battaglia”, diretto da Pasquale Sabbatino, della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Federico II di Napoli e dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Venerdì 27 marzo, alle 9, al saluto del sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, delle autorità accademiche e dell’Assessore comunale alla Cultura, Antonio Ebreo, seguirà l’intervento di Alberto Angela a cui è affidata l’apertura dei lavori del convegno. Al fascino della città antica non sono rimasti insensibili neanche Goethe, Hamilton, Dumas, Garibaldi, Trotzky, l’Imperatore Hirohito, Mussolini, Seféris, Göring, la Regina Elisabetta, Le Corbusier, Ingrid Bergmann, Hellmuth Kohl, Bill Clinton. Solo per citare alcuni uomini famosi della nostra storia più recente. Da quando, infatti, Pompei fu riportata alla luce in quel lontano 1748 fiumane di viaggiatori e di turisti si sono riversate tra i viali e le stradine della città antica. E fiumi di inchiostro e chilometri di pellicola sono stati consumati e tuttora si consumano per narrazioni storiche, romanzi, film e fiction ambientate a Pompei. Per non parlare poi delle ricostruzioni in 3D della vita dei pompeiani, adulti e bambini. Ma Pompei ha due anime. All’antica città archeologica si affianca il moderno Santuario dedicato al culto mariano che, sorto per volontà di Bartolo Longo nel 1876, è divenuta ben presto meta di pellegrini provenienti da tutta l’Italia… Il programma del convegno è on web all’indirizzo: http://www.news.unina.it/pdf/6712.pdf Per informazioni: Maria Esposito tel. 33568338714/0812537007; e-mail: stampa@unina.it