
E' morto mentre era alla scrivania il nostro primo direttore, Domenico Di Meglio. Infatti i primi passi come cronista di un quotidiano li abbiamo fatti con Il Golfo quando questi era un quotidiano di Sorrento e della Penisola Sorrentina, con caporedattore Fabrizio Guastafierro, una redazione che ha prodotto tantissimi giornalisti e quelli che ora praticamente portano avanti realtà consolidate sul territorio come Agora con Francesco Di Maio oppure la stessa Positanonews, anche Vincenzo Califano è nato da quella esperienza e personaggi di spessore come Candida Morvillo direttrice di Novella 2000. Ma tantissimi altri che ancora oggi scrivono su testate regionali e nazionali. Una fucina di giornalisti, i ricordi delle indimenticabili giornate nella redazione di Santa Lucia, la bellezza di avere un quotidiano locale in un territorio così ristretto, una pagina di storia straordinaria se si pensa alle potenzialità che poteva avere un quotidiano locale cosa che gli imprenditori all'epoca non raccolsero, le prime pagine a volte esilaranti (come i furti di provolone) quando non c'erano notizie o le inchieste che uscivano su quelle pagine e che mi sono costate anche lunghissime cause finite solo in questi tempi con esiti per me favorevoli, le reprimende sui miei articoli di calcio tanto da avermi spinto a non scriverne più. Una passione incomprensibile che mi portava ad andar tutti i giorni fino a sorrento per poter scrivere gli articoli o mandarli via fax, portare le foto. Ancora non ricordo cosa mi animava, se non alcuni titoli, il primo articolo scritto da me fu "I Have a dream", sulla speranza di un futuro migliore per i giovani e di coinvolgimenti in progetti culturali che avessero valenza sociale e turistica, e "Povera Positano colpita dagli abusi di potere". Forse potrei ricopiarli oggi a distanza di quasi venti anni. Ricordiamo che all'epoca per poter scrivere su Il Golfo dovevo garantire una pagina intera, la pagina di Positano, cosi il giornale dalla Penisola Sorrentina sbarcò in Costiera Amalfitana. Oltre Sorrento, Capri, Vico Equense, si cominciò a parlare anche di Positano poi Praiano e la costa d' Amalfi, ma il cuore era l'area sorrentina. Una esperienza che poi rimasta come un'imprinting, facendomi acquisire la capacità di gestire quotidianamente le informazioni su un comprensorio che poi ho portato sulla rete. E quindi non posso non fare un ricordo al "mio" primo direttore in tal senso. Un infarto fulminante: sarebbe questa la causa dell'improvviso decesso avvenuto oggi di Domenico Di Meglio, 60 anni, direttore e fondatore de «Il Golfo», quotidiano delle isole di Ischia e Procida. Domenico Di Meglio, a mezzogiorno di oggi, lunedì, era al lavoro al computer, quando ha avuto un infarto che lo ha stroncato sul colpo. Inutili i soccorsi dell’ambulanza e dei sanitari venuti sul posto. Domenico Di Meglio fondò alla fine degli anni ’70 «Lo Sport isolano» che si ampliò successivamente nel «Settimanale d’Ischia» che, oltre allo sport raccoglieva notizie di cronaca e politica isolana, da sempre vicino all'MSI, senza mai accettare la svolta di Fiuggi, ha fatto anche il consigliere cmunale. Nell’aprile del 1989, lanciò il primo quotidiano a tiratura locale: «Il Golfo», che si è occupato delle cronache delle isole di Ischia e Procida, giunto ormai al ventesimo anno di vita. L’esperienza de «Il Golfo» si allargò successivamente alla penisola sorrentina ed ai Campi Flegrei. L’Ordine dei Giornalisti della Campania, in una nota, si dice «vicino ai familiari e alla redazione de «Il Golfo» per la scomparsa di Domenico Di Meglio, fondatore e direttore della testata nonchè, per alcuni anni, anche direttore e garante dei lettori del quotidiano la Verità. Un giornalista pubblicista amato e stimato dai colleghi che ha sempre privilegiato come interlocutori i lettori e i cittadini». Di Meglio era un giornalista che faceva il giornalista, io ero di opposte (e all'epoca radicali) convinzioni alle loro, ma ne lui ne Guastafierro sono mai intervenuti, non mi hanno mai impedito di scrvere una parola, ne hanno detto nulla quando gli arrivava qualche telefonata o citazione. Poteva avere tutti i difetti del mondo, ma ha portato avanti una voce con coraggio e passione. Che ti sia lieve la terra come diceva Gianni Brera.
Michele Cinque