
Ancora caos e disinformazione sui lavori a Praiano che stanno dividendo in due la Costiera Amalfitana dal 12 febbraio scorso. Ieri mattina alle nove è precipitato un masso, distaccatosi dalla roccia pericolosa, precipitato giù la Praia, verso le abitazioni e la stradina che percorrono in centinaia di pendolari ogni giorno. "Normale amministrazione" secondo qualcuno della ditta, ma il fatto è che sono passati 50 giorni dall'interruzione proprio per poter sbricciolare il masso con mezzi chimici, altrimenti se si dovevan far saltare i massi la cosa si poteva risolvere in pochi giorni. Ma l'intervento, in ogni caso, in un paese normale, si sarebbe fatto in un paio di settimane lavorative, non in due mesi. Qualcuno ha fatto credere che la strada si potesse riaprire entro questa settimana, alimentando false speranze, consentendo l'apertura a singhiozzo come a Furore, dove si lavora per 45 minuti ad ogni scoccar d'ora e poi gli ultimi 15 minuti si lascian passare auto e pedoni. Ed è quello che dovrebbe succedere, si spera, al più presto, magari la settimana prossima, dopo il sopralluogo che avverrà sabato sul posto dove sarà anche Positanonews. Intanto per fortuna, seppur con qualche disagio, procedono le vie del mare da Positano da Amalfi, anche se vi sono delle lamentele sulla puntualità, le partenze ritardate mettono in difficoltà gli studenti dell'alberghiero a Maiori, che devono prendersi un altro autobus, mentre al ritorno alcuni studenti preferiscono non aspettare la corsa del ritorno. In ogni caso almeno via mare La Costiera Amalfitana rompe un isolamento che dura dal 12 febbraio scorso. Da quando a Praiano, a causa di un masso pericoloso, la strada statale amalfitana 163 è stata interrotta al traffico. Caos, mancanza di informazione (tuttora non vi sono gli orari nelle fermate della SITA al cimitero di Praiano e alla Praia) tre chilometri a piedi per i turisti che vengono da Sorrento e vogliono andare a Ravello e viceversa, ma sopratutto tanti disagi ai pendolari e agli studenti ai quali è stato di fatto negato il "pieno" diritto allo studio per un mese. Quello che sorprende è il silenzio degli operatori amalfitani che protestavano per gli autobus, che avrebbero voluto più lunghi, e ora tacciono quando gli autobus non arrivano proprio perchè non possono passare e sono lesi gli interessi di tutti, quelli di Positano e Praiano, ma anche quelli di Amalfi, Atrani, Minori, Maiori, Ravello e Scala. Quando ci sarà una visione d'insieme del turismo.