
SALERNO — E' stata la convention dei proclami, dei cori da stadio e delle
assenze pesanti. Quello di ieri sera presso il Grand Hotel Salerno per il Pdl
salernitano è stata un vero e proprio bagno di folla. Oltre mille gli
intervenuti alla presentazione ufficiale della lista del Popolo delle Libertà
alle prossime elezioni provinciali. Ma tra bandiere, standing ovation e pullman
di tifosi, c'è stato qualcosa che non è andato per il verso giusto. A tenere
banco, al di là delle frasi di circostanza e della solidarietà formale espressa
al sindaco di Angri Gianpaolo Mazzola, all'indomani delle sue dimissioni causate
dal voto di sfiducia firmato da nove consiglieri del centro sinistra e quattro
della maggioranza di centro destra, è stata la mancata designazione del
candidato del Pdl al collegio 4, quello appunto di Angri-Corbara. Fino al crollo
della giunta Mazzola, era il giovane primo cittadino di Angri il nome su cui
puntare in quel collegio. Poi il crack, le dimissioni e la nota polemica dello
stesso Mazzola che secondo indiscrezioni sarebbe addirittura vicino ad un
allontanamento dal partito. Nella lista ufficiale ci sono di sicuro nomi
importanti, cavalli di razza su cui puntare per tentare di scardinare
l'elettorato moderato. I sindaci Eva Longo, Domenico Di Giorgio, Ernesto Sica e
Pasquale Aliberti sono delle certezze. Così come sono nomi «pesanti » quelli di
Sebastiano Odierna, Antonio Cammarota, Antonio Pierro e Roberto Marrazzo.
Peccato per le quote rosa. Su trentacinque candidati (in bilico c'è ancora il
nominativo per il collegio 4), solo due sono donne: oltre ad Eva Longo, è stata
indicata Elvira Morena nel collegio 25 di Salerno città. Al tavolo, accanto al
ministro Carfagna ed al candidato presidente Edmondo Cirielli, erano seduti il
responsabile organizzativo di Fi Antonio Mauro Russo, il segretario provinciale
di An Antonio Iannone, il coordinatore provinciale di Fi Alberico Gambino e il
coordinatore regionale di An Mario Landolfi.In un tripudio di cori e
bandiere, con tanto di standing ovation, è stata poi la volta del candidato
Edmondo Cirielli e del ministro Mara Carfagna. «Ho sentito parlare De Luca di
possibili penetrazioni malavitose nelle liste elettorali per la Provincia — ha
detto Cirielli — evidentemente il sindaco di Salerno avrà un'approfondita
conoscenza delle sue liste del centro sinistra. Per quanto ci riguarda siamo
impegnati in questa battaglia per liberare la Provincia dalla cappa politica del
centro sinistra e per far ripartire la macchina economica di questo territorio».
«Noi rappresentiamo i valori della maggioranza degli italiani — ha commentato il
ministro Carfagna — ecco perché siamo sicuri di poter vincere la battaglia ed i
disvalori di questo sistema di potere politico che per troppo tempo ha governato
la provincia di Salerno».Umberto Adinolfi (Corriere del Mezzogiorno)
Emilio Malandrino (collegio 1); Salvatore Di Palma
(collegio 2); Rosario Gallo (collegio 3); senza nome (collegio 4);
Eva Longo (collegio 5); Cosimo Forgione (collegio 6);
Domenico Di Giorgio (collegio 7); Michele Cuozzo (collegio 8);
Antonio Troccoli (collegio 9); Roberto Monaco (collegio 10);
Enzo Sica (collegio 11); Giuseppe Coccorullo (collegio 12);
Nicola Carbone (collegio 13); Luigi Napoli (collegio 14);
Antonio Schillaci (collegio 15); Vito Busillo (collegio 16);
Gennaro Barra (collegio 17); Michele Di Fiore (collegio 18);
Salvatore Iannone (collegio 19); Ferdinando Mostacciolo
(collegio 20); Roberto Marrazzo (collegio 21); Giuseppe
Fabbricatore (collegio 22); Massimo D'Onofrio (collegio 23);
Nicola Luisi (collegio 24); Elvira Morena (collegio 25);
Massimo De Fazio (collegio 26); Antonio Cammarota (collegio 27);
Antonio Pierro (collegio 28); Giuseppe Zitarosa (collegio 29);
Ernesto Sica (collegio 30); Elio Lomonte (collegio 31);
Sebastiano Odierna (collegio 32); Pasquale Aliberti ( collegio
33); Andrea Inserra (collegio 34); Valentino Di Brizzi
(collegio 35); Mario Fariello (collegio 36) |
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