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04/07/2006

E´ IL GIORNO DI ITALIA-GERMANIA, STASERA LA SEMIFINALE

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DORTMUND - "Anche per noi la squalifica di Frings è stato un fulmine a ciel sereno. Non ne sapevamo nulla, il caso era chiuso". Lo ha detto Marcello Lippi, parlando della decisione della Commissione disciplinare della Fifa, che ha squalificato per un turno il centrocampista della Germania, dopo il pugno a Cruz nel dopopartita dei quarti con l' Argentina. "E' un giocatore importante - ha detto Lippi - ma non cambierà la loro esuberanza. Quando una squadra ha determinate qualità e organizzazione di gioco non dipende da un giocatore". Il ct azzurro puntualizza sulle valutazioni del giorno prima fatte, forse ad arte, dai tedeschi. "Noi favoriti? - dice Lippi - No, non mi pare una valutazione corretta. Diciamo che questa è una gara da 50 e 50". Le sensazioni di Lippi alla vigilia della gara con la Germania sono "buone". Ma il ct azzurro va oltre: "siamo forti metteremo in campo le molte qualità che ha questa squadra. La forza dei giocatori, la determinazione, la grinta, la voglia di vincere. Dall' altra parte c'é la Germania. che è il paese organizzatore con tutto quel che ne consegue. Questo ci spinge al realismo". FRINGS; BUFFON,PECCATO SAPEVO COME BATTE RIGORI "Penso che la decisione adottata su Frings non l'abbiamo richiesta noi. Se l'hanno sanzionato significa che dovevano sanzionarlo". Questo è il primo commento di Gigi Buffon alla decisione Fifa di escludere il tedesco Frings dalla semifinale. "Pensate che fortuna - ha aggiunto il portiere azzurro - era l'unico del quale conoscevo il modo di tirare i rigori". FRINGS; TOTTI, DISPIACE, MA PICCOLO VANTAGGIO "Mi dispiace per Frings che deve saltare la partita per squalifica. Ma per noi è un piccolo vantaggio". Lo ha detto Francesco Totti, sfilando via in zona mista dagli spogliatoi di Dortmund alla vigilia di Italia-Germania semifinale dei Mondiali, dopo la squalifica del centrocampista tedesco che lo avrebbe dovuto marcare. DEL PIERO,ITALIA HA FATTO COSA GIUSTA "L'Italia ha fatto la cosa giusta. Era una mossa delicata": questo il commento di Alex Del Piero al fatto che la Federcalcio italiana non sia intervenuta nella questione che ha portato alla squalifica di Frings. "Alla fine - ha detto Del Piero - tutto è sotto gli occhi di tutti. Ma visto i sostituti che hanno i tedeschi non credo che avranno problemi a rimpiazzarlo. Borowski, entrato nel secondo tempo contro l'Argentina, ha cambiato la partita". MONDIALI:NIENTE ITALIA,FRINGS SQUALIFICATO PER 1 GIORNATA La Fifa ha squalificato Torsten Frings per una giornata a causa del suo coinvolgimento negli incidenti del dopo Germania-Argentina. Pertanto il centrocampista della nazionale tedesca non sarà domani in campo a Dortmund per la semifinale con l'Italia. La Fifa ha avviato un'indagine su Torsten Frings dopo che un'emittente televisiva italiana ha messo a disposizione ieri un ulteriore filmato sulla maxirissa scoppiata venerdì scorso all'Olympiastadion di Berlino al termine di Germania-Argentina. In esso si vede il centrocampista della nazionale tedesca nell'atto di sferrare un pugno all'argentino Cruz. Avrebbe dovuto marcare Totti. IN ARRIVO A DORTMUND 200.000 TIFOSI Per la semifinale mondiale di domani sera tra Germania e Italia Dortmund si aspetta una autentica invasione di tifosi, che secondo gli esperti sarà il più massiccio arrivo di visitatori mai registratosi nella storia della città. Gli esperti locali ritengono che a Dortmund arriveranno domani fra i 150 mila e i 200 mila tifosi, fra tedeschi e italiani. Per questo verrà estesa la zona chiusa al traffico riservata agli spazi per vedere le partite all'aperto sui maxischermi, la cui capienza sarà elevata di 25 mila posti fino a 70 mila persone. Hotel e pensioni sono quasi del tutto esauriti, mentre posti liberi sono a disposizione ancora presso i privati. APPELLO A TIFOSI ITALIA,NO STADIO SENZA BIGLIETTO Un accorato appello a tutti i tifosi italiani ad evitare di recarsi allo stadio Westfalen senza biglietto è stato fatto oggi dal console italiano a Dortmund, Maria Adelaide Frabotta, nel corso di varie interviste a tv e radio tedesche. "Non roviniamo questa grande festa di sport - ha detto il console italiano nella cui giurisdizione vivono circa 50 mila italiani residenti in Germania - con un' inutili resse davanti allo stadio, dove peraltro saranno molto rigide le misure di sicurezza adottate dagli organizzatori del campionato mondiale". "Dortmund - ha proseguito Maria Adelaide Frabotta - è una città che vive di calcio, sa come accogliere i tifosi ed ha allestito, anche per i supporter italiani grandi spazi con maxischermo dove sarà ugualmente affascinante seguire la semifinale tra Italia e Germania". ITALIA: SE VINCE COPPA 4 MILIONI DAGLI SPONSOR In caso di vittoria finale al Mondiale, alla Nazionale italiana andranno quattro milioni di euro in bonus da parte di alcuni sponsor, fra i quali la Puma: lo hanno riferito, in una conferenza stampa a Casa Azzurri, i vertici dello sponsor tecnico e i responsabili della Federcalcio. Jochen Zeitz, presidente della Puma, principale sponsor della Nazionale, ha affermato di aver gia' prolungato il contratto con la squadra azzurra fino al 2014 per un ammontare di 12,5 milioni di euro all' anno. PRODI A MERKEL, A ITALIA-GERMANIA CI SARO' Romano Prodi non manchera' alla sfida di oggi a Dortmund tra Italia e Germania e andra' in tribuna d'onore a tifare per gli azzurri su invito di Angela Merkel. Ad annunciarlo e' lo stesso presidente del Consiglio in una lettera aperta al cancelliere tedesco pubblicata oggi dalla Gazzetta dello Sport. GERMANIA-ITALIA: I NUMERI SONO AZZURRI DATI GENERALI German.| Italia| Francia| Portog. Possesso palla 29':51" |24':12"| 25':41"| 28':59" Passaggi riusciti 448,8| 343,4| 349,2| 411,6 Giocate utili 111,2| 108| 112,4| 105,8 % sulle palle giocate 16,52%| 19,61%| 20,64%| 16,73% Baricentro 56,9 mt|51,1 mt| 53,5 mt| 55,5 mt Pressing 43,6 mt|38,5 mt| 41,8 mt| 40,9 mt DATI SUI PORTIERI Tiri subiti 7,2| 14| 8,4| 14,4 Tiri dentro subiti 2,2| 4,4| 1,8| 4,2 Reti/tiri dentro/subiti(%) 28%| 5%| 22%| 5% FASE DIFENSIVA Anticipi 12,8| 14,6| 19| 16,2 Contrasti 24,6| 19,4| 18,6| 22 Palle perse (%) 29,74%| 32,87%| 31,69%| 30,96% Falli commessi 17,8| 13,2| 17,8| 18 FASE OFFENSIVA Fuorigioco 3,4| 4| 4,8| 1,8 %azioni manovrate 82,37%| 80,75%| 81,39%| 76,15% %palle/giocate in attac. 16,48%| 21,36%| 22,30%| 16,63% Cross 27,6| 18,6| 22,8| 21,2 % cross utili 26,09%| 20,43%| 21,93%| 24,53% Sponde 19,8| 14,6| 17,6| 19,4 Dribbling 15,2| 17,4| 21,6| 31 % dribbling utili 40,79%| 41,38%| 56,48%| 41,94% Falli subiti 19| 21,2| 18| 16,6 Occasioni 8,6| 7| 5,2| 5,2 Capacita' realizzativa 10,48%| 12%| 9,72%| 6,25% Tiri 21| 15| 14| 19,2 Tiri dentro 7,8| 6,6| 4,8| 7,6 I dati forniti dalla DIGITAL SOCCER PROJECT del gruppo PANINI, non esprimono solo quantita' ma anche qualita'. Vediamo i valori piu' significativi della squadra italiana confrontandoli con quelli delle quattro squadre semifinaliste. Il possesso palla dell'Italia rispetto alla percentuale della sua capacita' di fare gol (capacita' realizzativa) e' un segnale positivo sulla qualita' dei suoi attacchi. All'ultimo posto tra le squadre semifinaliste per cio' che riguarda il primo dato, e' al primo posto per cio' che riguarda il secondo. E' evidente la forza dell'Italia che non fa certo affidamento su passaggi stucchevoli e prolissi e, in maniera incisiva, cerca il gol. Ma c'e' un altro dato molto interessante: i tiri subiti. Gli azzurri sono al primo posto con il Portogallo ma sono al quarto posto come percentuale reti/tiri dentro subiti. La difesa e' ovvio non permette la comodita' di tiro agli avversari o comunque avere Buffon e' in questo momento come avere un centravanti da un gol a partita. Se consideriamo anche Cannavaro, il centrale in qualsiasi modo si chiami, Nesta, Materazzi o Barzagli, risente dell'influenza positiva dei due fenomeni gia' citati. Altro aspetto molto importante che ci da' un indizio della forza non solo tecnica, ma anche mentale degli Azzurri, e' il numero dei falli commessi e subiti. Solo 13,2 a match nel primo caso e 21,2 nel secondo. Una squadra che usa il fallo con discernimento ma che ne subisce in gran quantita' dagli avversari che non sempre riescono a fermarne gli slanci con correttezza. Abbiamo analizzato pochi valori numerici dai quali pero' e' possibile ricavare indizi ottimistici per il match con la Germania, ma la forza del calcio, uno sport dalle innumerevoli variabili, e' quella di smentire certezze e differenze di forza. Ma non sempre avviene. MONDIALI: LIPPI SFIDA LA GERMANIA, QUI VINCO ANCH'IO ANSA) - DORTMUND, 3 lug - La Germania a Dortmund ha vinto un'infinità di partite, quello della città della Westfalia è un campo particolarmente 'caldo', domani ci saranno 60 mila tifosi a sospingere i tedeschi verso l'agognato traguardo di Berlino... Marcello Lippi ascolta per 30 secondi il giornalista che snocciola dati nefasti per gli azzurri. Poi decide che è venuto il tempo di vivere la sua vigilia più lunga assecondando le certezze interiori, ed interrompe il cronista del malaugurio. "Guardi che non bisogna essere per forza la Germania per vincere a Dortmund. Anche io ho vinto qui un paio di volte, e da quì è partita la mia avventura vincente con la Juve in Champions league". Era un giocatore 'modesto' (la definizione é sua) Marcello Lippi. E' diventato un tecnico "presuntuoso" (secondo definizione dei suoi critici personali). Sembra soltanto un ct consapevole quando in una conferenza stampa oceanica, tra tedeschi vogliosi di scavare nelle pieghe dell'inopinata squalifica di Frings ed italiani che neanche chiedono più la formazione, chiarisce, puntualizza, rimarca: "La mia nazionale è una squadra forte, molto forte. Ho sensazioni positive per domani. I tedeschi dicono che siamo favoriti? No, questa è una gara da 50% a testa. Noi metteremo in campo le nostre doti, che sono determinazione, grinta, voglia di vincere, grandi giocatori, fuoriclasse. Visto quante doti abbiamo? E mi state ancora a parlare della serie positiva dei tedeschi a Dortmund? Fra l'altro le serie positive sono fatte per finire, nulla è eterno. Detto questo, siamo realisti: la Germania non è quella che abbiamo strabattuto a Firenze, ed è il Paese organizzatore. Con tutto quel che consegue...". In una vigilia che il calcio italiano non viveva da 12 anni, da quando la nazionale di Sacchi preparava nel New Jersey il successo con la Bulgaria che l'avrebbe portata alla finale di Usa '94 contro il Brasile, emerge per la prima volta pienamente quanto gli azzurri credano alla possibilita' della finale. Perché Lippi, che pure potrebbe nascondersi dietro l'alibi "del casino delle inchieste", di un mondiale preparato certo non nelle migliori condizioni psicologiche, dice che tutto quello non conta. E quando arriva la domanda di rito "Comunque vada sarà un successo?", il ct si rabbuia. E chiarisce: "Guardi che non mi piace quella frase: perché inconsciamente invita all' appagamento. Ed invece io ai giocatori ho già chiarito negli spogliatoi dopo la gara con l'Ucraina che questo è solo un punto di partenza, non di arrivo". Ecco, appunto: fino a dove arriva il suo sogno, l'Italia che patì il calcio spaghetti degli Usa può davvero prendersi il piatto ricco del mondiale? "L'ho detto prima dei quarti, se vinciamo può succedere di tutto. Ci siamo riusciti, ora vediamo cosa succede". E' sfrontato o ci crede fino in fondo? Probabilmente la seconda, "perché è cresciuta la condizione e con i risultati anche la convinzione". Racconta che la sua soddisfazione più grande è avere riavvicinato gli italiani alla nazionale. "Domani chissà quanti saranno a vedersi la partita. Ma dall'inizio del mondiale noi sentiamo gli amici in Italia che si piazzano davanti ai maxischermi, che tifano, amano". Sì, certo: questa è la sua soddisfazione 'pubblica'. Ma quella privata qual è? "Beh, io il mondiale l'ho solo sfiorato, nel 1974 ero vicino alla convocazione. Già essere qui è un'emozione enorme. Che non ha paragoni con nessun'altra vissuta nella mia carriera". La formazione no, perché sennò magari finisce un'altra volta a parolacce. Ma almeno le condizioni dei 23 le dice? "A parte Nesta, per il quale già da ieri avevamo deciso che non c'erano i presupposti per schierarlo, e De Rossi che è squalificato, sono tutti disponibili". Molto probabile dunque che la squadra sia quella vista contro l'Ucraina, con il rientro di Materazzi al posto di Barzagli. Totti ancora dietro Toni, dunque: e Lippi ne parla come fossero i gioielli che impreziosiscono la sua gestione. "Toni è uno che ha fatto 80 gol in tre campionati, ma non aveva mai vissuto una ribalta internazionale a parte le qualificazioni mondiali. Fatale che un po' l'abbia pagata. Ma noi abbiamo insistito e siamo stati ripagati. Quanto a Totti, beh cresce continuamente. Può essere il nostro Zidane? Il francese, che è il miglior giocatore degli ultimi venti anni, ha giocato quella gara con i brasiliani perché intorno la squadra girava bene: anche per Totti vale questo discorso, devono assecondarlo i compagni". E' orgoglioso che lo abbiano definito "Condottiero" e che gli uomini copertina di questo mondiale stiano diventando gli azzurri. Ed è contento pure che domani venga a Dortmund il presidente del Consiglio, Prodi. "Non c'era le altre volte? Non importa, in casi come questi la scaramanzia non esiste: noi siamo felice di come ci segue il paese". Ecumenico, solo fino a quando non gli chiedono che cosa farà dopo il mondiale. "Ho già detto che del mio futuro ne parlerò solo a manifestazione finita". Ma ha mai avuto paura di non esserci a questo mondiale? "No mai. Quando in molti, davvero in molti, mi dicevano di mollare, io ribattevo che per nulla al mondo mi sarei privato di queste emozioni. Ed ora che ci sono, non mi basta: voglio approfittare dell'occasione..." www.ansa.it Michele De Lucia



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