
E’ morto don Generoso Santoro, ex presidente dell’Istituto interdiocesano per il sostentamento del clero ed ex parroco della chiesa di Sant’Eustacchio Martire a Brignano. Don Generoso, da mesi afflitto da un male incurabile, è deceduto l’altra notte nella sua abitazione di via Posidonia, nell’antico edificio di famiglia nella piazza di Pastena. I funerali si svolgeranno stamani, alle 10.30, nella chiesa della Madonna di Fatima. A presiedere l’esequie sará l’arcivescovo di Salerno, monsignor Gerardo Pierro, che ricorderá la figura e l’opera di don Santoro, un parroco che, come è noto, è stato travolto da un’inchiesta giudiziaria sfociata poi in una condanna per truffa. • Don Generoso Santoro aveva 74 anni e i suoi ultimi mesi di vita, trascorsi praticamente a casa, in quanto usciva solo per sottoporsi a visite mediche, sono stati segnati non solo dalla malattia, ma anche dall’amarezza per le vicende giudiziarie. Il parroco era stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per truffa aggravata (sentenza contro la quale il suo legale, Maurizio Colucci, aveva presentato appello), per una vicenda di soldi incassati quando era presidente dell’Istituto per il sostentamento del clero e che non erano mai finiti nelle casse dell’ente. • Molti sacerdoti sono andati a trovarlo e gli sono stati accanto in questo triste periodo della sua vita. Secondo quanti lo hanno conosciuto, sarebbe però ingiusto emettere un giudizio su don Generoso considerando solo le ultime vicende, perché, al di lá di tutto, ha speso la sua esistenza nelle parrocchie e ovunque ha avuto incarichi cercando sempre di fare evangelizzazione e promozione umana. Se poi ci sia riuscito non tocca a noi stabilirlo, certo è che lo sforzo è giá una virtù. Una cosa è certa: don Generoso Santoro si porterá nella tomba tanti segreti, tante cose che non ha mai confidato a nessuno e che nessuno saprá mai. Da qualche mese, proprio per motivi di salute, aveva lasciato la parrocchia di Brignano e a coloro che si recavano a fargli visita diceva che avrebbe dovuto operarsi, probabilmente non era del tutto a conoscenza della gravitá della malattia. • La notizia della morte del reverendo è stata pubblicata sul sito web della Diocesi. «Rasserenati dalla certezza della Risurrezione, Lo affidiamo alla Divina Misericordia e preghiamo in suo suffragio», recita il messaggio dell’arcivescovo Pierro, che questa mattina presiederá la cerimonia funebre. La Citta