Mer, 23 Maggio 2012

Logo Positano News

Utenti online: 48
scelta lingua italiana scelta lingua inglese rss A.N.S.O.
Seguici su Twitter Versione per dispositivi Mobile
Icona Web TV
Icona Mercatino
Icona Meteo Icona Casa.it
          
 NEWS:  Positano|Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Ravello|Capri|Prov. Salerno|Vico Equense|Campania|Italia e Mondo|Cultura|Sport|Motori|Tutte...
 EVENTI:  Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Salerno e prov.|Campania              Comunicati Stampa     Aggiungi PN ai Preferiti     Imposta PN come Home
Letto: 267 volte
Invia ad un amico Stampa articolo Crea PDF dell'articolo Bookmark and Share
04/02/2009

Retrosexual, a caccia dell´ex su Facebook

In «Alta Fedeltà», tratto dal bestseller di Hornby, Bob Gordon cerca le ex che gli hanno spezzato il cuore
In «Alta Fedeltà», tratto dal bestseller di Hornby, Bob Gordon cerca le ex che gli hanno spezzato il cuore

MILANO - Una volta le chiamavamo, senza tante cerimonie, «minestre riscaldate». Ora non più. Sarebbe quantomeno poco elegante, dal momento che il fenomeno, a quanto pare, sta raggiungendo proporzioni imbarazzanti. Basta un'indagine tra amici e conoscenti, soprattutto - diciamo - se nati tra la fine degli anni '60 e i primi '80. Con un altro, fondamentale, prerequisito: essere iscritti a Facebook, la «rete sociale» più famosa del mondo (5 milioni di utenti in Italia). Retrospettive d'amore nell'era del social networking. Il meccanismo, per i non addetti ai lavori, è semplice: si digitano nome e cognome dell'ex fidanzata/o, ex amante, ex oscuro-oggetto-del-desiderio nella finestrella di ricerca, si clicca «invio», e si aspetta. Se la persona di cui si avverte improvvisa e improvvida nostalgia è iscritta a Facebook, il gioco è fatto: basterà inviarle una «richiesta di amicizia» con messaggio-gancio. Se la preda è ben disposta, abboccherà. Altrimenti, via leggeri, navigando virtualmente verso altri lidi amarcord.

Una volta c'erano le cene di classe, gli incontri casuali in tram, le speranzose consultazioni dell'elenco telefonico. Ora ci sono le ricerche su Google, la caccia all'email (o al cellulare), il setacciamento di Facebook. «Di storie così ne sento tante. C'erano anche prima, ma via email o sms è più facile e meno coinvolgente...». Chiara Simonelli insegna psicopatologia del comportamento sessuale alla Sapienza, e per lei questa mania retrosexual (come la chiama il Boston Phoenix) si associa «al voler tornare giovani, alla ricerca di felicità idealizzate, ma anche a una pigrizia generazionale, legata a frustrazioni e precarietà: c'è meno capacità di mettersi in gioco, e ciò che ha già una radice è quasi una garanzia di "cascare in piedi"». Precarietà, dunque. «Ma anche solitudine, noia. Le "minestre riscaldate" sono ridicole — se non ti ho sentito per vent'anni ci sarà un motivo, no? —, su Facebook temo celino solo disperazione». Camila Raznovich a Facebook, che pure non «frequenta», ha dedicato la prima puntata del suo Tatami, su Rai3. «È il fenomeno del momento. Retrosexual incluso, purché non si parli di coinvolgimento sentimentale: capisco il fine sessuale, che è anche più sicuro di un abbordaggio al bar. Ma crederci sul serio...».

Il punto è che, dice la Simonelli, dovremo abituarci: «Si è creato un nuovo bisogno, che non sparirà. Ma potrà affinarsi, trovare vie meno "estreme"». Certo, i segnali restano inquietanti. Ad esempio, l'articolo uscito sul Guardian a firma di tale Georgina Hobbs- Meyer, 24 anni e già oltre i limiti del pudore, se ha deciso di raccontare passo dopo passo la sua scoperta di come il marito avesse un cyberflirt su Facebook con una 19enne, la richiesta di chiarimenti «via Skype o Gchat», la separazione e l'imminente divorzio. Una volta, per fare piazza pulita del proprio caos interiore, si andava dallo psicologo. Ora, a quanto pare, chi può salta direttamente da Facebook a palcoscenici più globali. Forse la cosa dovrebbe preoccuparci, almeno un pochino. O no?

DALCORRIERE.IT               Inserito da Michele De Lucia

visita il mio blog

http://ilblogdimikidelucia.myblog.it

clicca altre news

 
 
 
Non chiamatemi boia È morta da 17 anni"




Inserito da:
Michele De Lucia - michelepositano58@libero.it

Invia ad un amico
Invia
Stampa articolo
Stampa
Crea PDF dell\'articolo
PDF



Articoli correlati


 

TRANSLATES

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità


Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Scambio Banner

Sostieni Positano news

Pubblicità Positano News

Salviamo il Vallone Porto

NAPULITANO

Scambio Link

Sezione by Nicola Prisco



Questa testata aderisce all´Associazione Giornalisti Cava Costa d´Amalfi “Lucio Barone”
Visita i siti con gli articoli dedicati direttamente alla tua città
Ravello News Capri News Costa d'Amalfi News
Penisola Sorrentina News Vico Equense News