
foto Vescovado Emiliano Amato Stanzione a Ravello
Venerdì summit alla Regione Campania con il responsabile della protezione civile dei comuni della Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina danneggiati dalla frane voluto dal Parco dei Monti Lattari. "E' importante fare il punto della situazione - dice l’assessore Giovanni Stanzione, membro della giunta esecutiva del Parco -, ed il Presidente Anna Savarese mi ha incaricato per il versante della Costiera Amalfitana, così ho fatto un sopralluogo sia a Ravello, che a Cetara, particolarmente preoccupanti la situazione di Atrani dove già ci doveva essere un intervento stabilito dal Bacino Destra Sele. Il Parco si sta muovendo per cercare da fare da collegamento con la Regione, di cui è ente strumentale, con il territorio che è stato colpito in questi giorni. Anche dal versante napoletano si sono raccolte le istanze di Castellammare e Vico Equense che verranno rappresentate in Regione venerdì." Il sopralluogo di Stanzione è avvenuto ieri con il geologo Carmine Vitale in prospettiva di interventi immediati. "Abbiamo fatto un ampio servizio fotografico e rappresenteramo alla Regione quelle zone a rischio per le quali bisognerà sostenere immediati interventi di bonifica e ripristino, attraverso le misure finanziarie del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) che il Parco dovrebbe gestire attraverso il PIRAP (Progetto Integrato Rurale per le Aree Protette) - spiega Stanzione -, abbiamo già preso contatto con l'assessore all'ambiente Walter Ganapini e con il presidente Savarese." Ma gli interventi in Costiera saranno solo di imbrigliamento? "Valuteremo quali interventi fare, ma puntiamo molto sulla prevenzione - spiega Stanzione -, non si può imbrigliare tutto il territorio, bisogna sopratutto monitorarlo e pensare al ripristino dei terrazzamenti. Intanto bisogna riorganizzare il territorio dopo le scomparse delle comunità montante ed in questo devono essere valorizzati gli operai delle due ex comunità montane affinchè riprendano i loro preziosi compiti, ma il territorio va tenuto maggiormente sotto controllo e tenendo conto del grande valore ambientale e turistico la regione deve dargli una corsia preferenziale."