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15/01/2009

Io sono un viaggiatore, vengo da mondi lontani e amo viaggiare.

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Sono un viaggiatore e vengo da un mondo lontano. Mi hanno parlato di un paradiso senza eguali, un luogo che sa di eternità e di pace, così dopo un lungo attraversare nazioni e continenti, finalmente, una notte d’estate, ci sono arrivato. E. in questo posto da sogno ci si arriva soltanto via mare, enormi traghetti attraversano un golfo da fiaba, il golfo di Napoli, trasportando i viaggiatori e le merci a ritmo sostenuto, senza sosta in un andirivieni da un lato all’altro del golfo stesso, fermandosi su grandiose chiatte galleggianti a scaricare i passeggeri che scendono per poi da lì, prendere piccoli aliscafi veloci che li portano in tutti i paesi che si affacciano sul mare. Il luogo dove avevo scelto di andare è la mitica Costiera Amalfitana. Avevo letto tanti libri e visionato migliaia di foto e di filmati. Tanti i luoghi da visitare: Sorrento, Massa Lubrense, Sant’Agata e poi sull’altro golfo quello di Salerno, Positano, Amalfi, Vietri, Praiano, Atrani.  Decisi di scendere dalla nave a Sorrento, la mitica terra delle Sirene, luogo di antiche limonaie, protette nel tempo come opere d’arte, frutto della magica commistione tra la natura e l’ingegno dell’uomo. A Sorrento, una serie interminabile e nascosta tra le piante secolari di tapis roulant e di ascensori portavano i visitatori e, agli alberghi più lussuosi e, nei posti più reconditi e selvaggi, rimasti intatti come secoli addietro e pure così moderni e facilmente accessibili. Il silenzio della natura e il canto degli uccelli regnava sovrano. Ogni specie animale del luogo è sopravvissuta e vive adesso beata come dal tempo più remoto. La gente nata qui ha deciso già da tanto di proteggere ogni minima specie presente in natura, sia animale sia vegetale di rispettarla e lasciare che viva, che esista, che regni incontaminata e sovrana consentendo la conservazione e la riproduzione per esempio anche del più piccolo e semplice volatile. La gente del luogo ha voluto un giorno opporsi alla civiltà delle macchine intesa come trasporto su gomme, di automobili di ogni tipo e miliardi di due ruote e pullman stratosferici e ha lottato duramente perché venissero spesi i denari della loro sudate tasse in moderni sistemi di trasporto tramite ferrovie aeree, tapis roulant ed ascensori. Dunque tutti, ma proprio tutti si spostano così e per villeggiare e per andare a scuola. Sono rimasto inebriato dai profumi di una terra da cui certamente è nata l’accezione di paradiso terrestre.  Ed è stato un piacere immenso attraversare ogni paese con questi trasporti veloci, che non inquinano, che non fanno rumore, dove i bambini e vecchi siedono felici conversando tra di loro sottovoce per non perdere neanche una nota del canto di tanta superba natura.  E che divertimento attraversare i paesi a piedi, ma al ritmo veloce dei tapis roulant e che gioia sublime prendere la ferrovia aerea e dall’alto guardare la punta delle montagne di un verde smeraldo, la mitica, immensa, magistrale macchia mediterranea. E che emozione entrare in ascensori che attraversano tutto il territorio disponibile dall’alto al basso e viceversa, ma soprattutto obliqui, senza che strade asfaltate distruggano i paesaggi secolari che invece sono intatti, a disposizione di ogni singolo uomo che voglia guardarle, goderle e immergersi fin dentro le sue viscere fertili e profumate. E lo stesso vale per le meravigliose spiagge, selvaggio mare, chiatte ancorate agli scogli permettono di sdraiarsi al sole senza che gli scogli stessi vengano contaminati da piede umano. Che gioia, che viaggio nell’infinito potere della natura…. Pensavo così, tornando nella mia terra lontana e dentro di me risuonava ancora il profumo, il canto, l’amore. Pensavo così, io sono un viaggiatore e, non potevo perdere l’occasione di esserci stato,  nella terra dove l’uomo e la natura sono parte della  stessa creazione…

 

                                                                              Giovanna Mangiaracina




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Giovanna Mangiaracina -

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