
Praiano, Costiera Amalfitana. Sul rinvio a giudizio per l'inchiesta che vede coinvolti il sindaco del paese nel cuore della Costa d' Amalfi e commissione edilizia integrata si decide oggi giovedì 8 gennaio. La vicenda risale a diversi mesi fa quando un blitz della polizia giudiziaria della Procura di Salerno, disposto dal Gip Iorio, ha portato all'epoca al sequestro dei lavori di una villa e ad un´inchiesta che ha coinvolto il sindaco Gennaro Amendola e altre undici persone, fra le quali tutta la commissione edilizia integrata, il direttore dei lavori, il progettista e il titolare della Vent. Cinque S.r.l., Evangelista Cinque, i società della famiglia Cinque proprietari dell´hotel San Pietro di Positano. L´accusa è di abuso edilizio e d´ufficio per aver rilasciato autorizzazioni a costruire su un immobile in un´area dove non era consentito. “Conosco il tecnico della Procura ed ho totalmente fiducia nell´esito favorevole della vicenda – disse l´ingegnere Massimo Adinolfi, direttore dei lavori -, non sono a conoscenza dell´intera vicenda, voglio leggere le carte, posso solo assicurare che i lavori si stavano svolgendo in totale conformità alle normative urbanistiche.” L´accusa sostiene che sull´immobile, un appartamento che si affaccia sul mare, di fronte all´hotel Tritone, di proprietà della famiglia del consigliere regionale Salvatore Gagliano, sulla Statale Amalfitana fra Positano e Praiano, dalla quale, secondo Amendola, avrebbe fatto la denuncia dell´abuso con dei lavori per i quali era stata fatta istanza di condono, siano stati consentiti lavori non autorizzabili. Al vaglio della Procura tutti i fascicoli che riguardano l´immobile, sia relativamente alle pratiche di condono che alle più recenti autorizzazioni. “Noi siamo tranquilli e abbiamo fiducia nella giustizia – disse Vito Cinque -, fra l´altro l´immobile è stato acquistato da noi solo da poco, gli abusi sono stati realizzati in passato e a quanto ci risulta regolarmente condonati.” “In riferimento al provvedimento giudiziario a carico della Società “Vent. Cinque S. R. L.” – disse in una nota il sindaco di Praiano Gennaro Amendola -, fin da ora sottolineo l´assoluta trasparenza e legittimità dell´ operato del Sottoscritto, dell´Ufficio Tecnico e della Commissione Edilizia. Intendo rigettare interamente le accuse mosse dal Pubblico Ministero a seguito ad una denuncia della legale rappresentante del hotel Tritone in Praiano, in quanto il lavoro svolto dall´Amministrazione Comunale, mira, dopo oltre un decennio di immobilismo, a definire le centinaia di pratiche di condono edilizio di cui la Legge 47/85 e 724/94, al fine di attuare una forte azione di riqualificazione urbanistica e paesaggistica del territorio, nel pieno rispetto delle norme contenute nel P. U. T. e nel P. R. G. del Comune di Praiano. L´azione svolta dalla mia Amministrazione, dal 2001 ad oggi, ha consentito di ridurre il fenomeno dell´abusivismo edilizio, ed ha posto le basi per un recupero urbanistico del territorio.Confido pienamente nell´operato dei Tecnici, delle Forze dell´Ordine e della Magistratura, affinché in tempi brevi si possa arrivare al reale accertamento dei fatti.” Domani pubblicheremo l'esito della vicenda.