Favorire le aggregazioni tra i piccoli comuni; migliorare i servizi amministrativi e realizzare interventi che agevolino i cittadini: ecco in sintesi gli obiettivi del quarto bando per l’esercizio associato di servizi e funzioni comunali, varato dalla Regione Campania. I fondi, messi a disposizione dall’assessorato regionale ai rapporti con i piccoli Comuni presieduto da Andrea Abbamonte, ammontano a quasi 2 milioni di euro. Le domande di partecipazione vanno inviate entro il prossimo 17 luglio.
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Come anticipato sul numero 77 del Denaro, l’assessorato regionale ai Rapporti con il sistema delle Autonomie e dei piccoli Comuni, guidato da Andrea Abbamonte, emette il quarto bando per l’esercizio associato di servizi e funzioni comunali. La pubblicazione dell’intervento ne sancisce anche l’ufficialità. Le domande di partecipazione possono essere inviate entro il prossimo 17 luglio. L’intervento, che interessa i Comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti, i raggruppamenti di Comuni, Comunità Montane, Comunità isolane, Unioni di Comuni, conta su un investimento complessivo di 1 milione 937 mila euro, e si pone ad obiettivo l’aggregazione degli Enti locali della regione e lo sviluppo dello standard qualitativo dei servizi offerti.
Obiettivo La necessità di ampliare i bacini d’utenza, rendendo così possibile l’erogazione di servizi che richiedono un più vasto territorio e una più ampia platea di destinatari deve essere sostenuta dalla realizzazione di forme di integrazione mirate a favorire una gestione di servizi e compiti in scala strategicamente ed economicamente più congruente. Non basta ipotizzare, servendosi della leva legislativa, soluzioni istituzionali di accorpamento di Comuni, attraverso fusioni, o di collaborazione, attraverso le Unioni di Comuni, le Comunità montane, le Comunità isolane o di arcipelago, ma è necessario accompagnare questi processi di unificazione o di strutturata cooperazione fornendo, specialmente nella fase di primo impianto, le risorse finanziarie occorrenti a mettere in piedi poli di servizio specializzati. A tale scopo occorre che gli enti elaborino progetti operativi per dare inizio ad un complessivo processo di ristrutturazione ed innovazione teso alla creazione di strutture unificate in grado di soddisfare le esigenze scaturenti dalle dinamiche ambientali e di realizzare nel contempo economie di scala e di raggio d’azione e che la gestione unificata di servizi comunali va incentivata, soprattutto nella fase iniziale, con l’attribuzione di contributi straordinari.
Progetti Gli Enti locali campani sono invitati a presentare un progetto articolato, che indichi la mappatura dei servizi da gestire in forma associata, individuando per ciascun di essi, in termini di costi e benefici, gli specifici e concreti vantaggi conseguibili, gli obiettivi quali-quantitativi da raggiungere ed i tempi necessari per realizzarli, nonché la scelta motivata della formula gestionale da adottare per ciascun servizio gestito in forma associata.
Bando Il bando, il modulo di domanda e lo schema di progetto sono scaricabili dal sul sito www.regione.campania.it e nella sezione “Avvisi e Bandi” delle pagine dell’Assessorato ai Rapporti con il sistema delle Autonomie e dei piccoli Comuni. Le domande devono pervenire, anche a mano, alla Regione Campania — Settore Rapporti con Province, Comuni e Comunità montane entro le ore 13 del 17 luglio 2006. Alla domanda è necessario allegare la documentazione relativa ai progetti. In particolare, è necessario inserire il preventivo di spesa, il numero di amministrazioni coinvolte, il tipo di servizi diretti ai cittadini, le probabili conseguenze di questo tipo di servizi, il cofinanziamento da parte delle diverse amministrazioni partecipanti. Gli aiuti ai piccoli comuni sono, ormai, entrati nella consuetudine regionale. Sono ormai quattro anni, infatti, che si susseguono i bandi per attivare misure di aiuto concreto e di incentivazione alle attività dei comuni. Riunire nella fornitura in comune di servizi gli enti locali, infatti, rientra nella più ampia strategia europea di sviluppo dei centri rurali e di quelli più piccoli. E’ necessario, in pratica, evitare la scomparsa di tutto quel tessuto che rappresenta un importante patrimonio storico e culturale. La fornitura dei servizi, infatti, rientra nella politica che intende evitare lo spopolamento dei centri più piccoli e quindi farli rivivere, evitando grandi disagi agli abitanti.
Così l’intervento regionale Obiettivo Incentivare l’esercizio associato di servizi comunali Soggetti coinvolti Piccoli comuni (con meno di 5 mila abitanti) della Regione Campania Risorse 1,9 milioni di euro
336 le amministrazioni interessate La Campania conta 552 Comuni: - il 45 per cento ha una popolazione inferiore a 3 mila abitanti - il 61 per cento non supera i 5 mila abitanti
Il 61 per cento dei Comuni campania conta una popolazione inferiore ai 5 mila abitanti |