
PRIMA di entrare in azione hanno atteso che uscisse l’ultimo cliente, mentre il locale stava per chiudere. Poi è scattato il piano dei due banditi, uno dei quali armato di pistola. Un blitz ben studiato nei tempi e nei modi. Nei tempi, anche (e forse soprattutto) perchè l’altro ieri era l’ultimo giorno utile per il pagamento della seconda rata dell’Ici e il bar-tabaccheria «Napoli» in via Mazzini - preso di mira dai rapinatori - è abilitato a ricevere i pagamenti della Sepi. Nei modi, perchè mentre uno dei due malviventi - entrambi giovani e con il volto parzialmente coperto dalle sciarpe - è rimasto sulla porta d’ingresso per impedire l’acceso a eventuali clienti ritardatari, l’altro - quello che impugnava l’arma (forse giocattolo) - si è diretto con decisione verso l’unica persona presente nell’esercizio pubblico.
«SOTTO la minaccia della pistola — racconta Daniele Catorcione, titolare del bar-tabaccheria ‘Napoli’ — il bandito ha subito preso i soldi che erano nella cassa, ovvero un migliaio di euro. Poi si è impossessato dei soldi dei pagamenti dell’Ici, circa diecimila euro, e di quelli delle schede telefoniche, altri duemila euro. Come se tutto questo non bastasse, per rimpinguare ulteriormente il già sostanzioso bottino, il malvivente ha arraffato centinaia di schede telefoniche. che poi abbiamo provveduto a far bloccare, nonché aperto e svuotato numerosi scatoloni di sigarette, riempiendo di stecche alcuni grossi sacchi per la spazzatura. Finito quello che è stato un vero e proprio saccheggio, tra l’altro mi ero rifornito di tabacchi proprio di recente, i due banditi sono fuggiti. Usciti dal bar ho visto che i rapinatori si sono diretti a piedi verso la stazione ferroviaria, ma poi hanno subito girato a destra scomparendo in via Alberto Mario, dove probabilmente avevano un’auto e un complice ad attenderli».
A QUEL punto il titolare del bar-tabaccheria ha chiamato il 113 raccontando quanto era appena accaduto. Dalla sala operativa della Questura sono state inviate sul posto le autopattuglie delle «Volanti», che hanno raccolto le prime informazioni. Poco dopo è intervenuto anche il personale della Polizia Scientifica per svolgere i rilievi e gli investigatori della Squadra Mobile che ha immediatamente attivato le indagini.
fonte:lanazione.it inserito da Michele DE Lucia
visita il mio blog
http://ilblogdimikidelucia.myblog.it