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Per evitare che i nostri mariti sparino fuochi illegali siamo disposte anche allo sciopero sessuale”. La minaccia, ovviamente a fin di bene, è rivolta da alcune mogli, almeno una ventina, della zona stabiese e dei monti Lattari, che per fare fronte al tragico problema dei botti illegali di fine anno, che puntualmente miete in provincia di Napoli morti e feriti gravi, hanno deciso di intervenire a modo loro. Con argomenti che potrebbero rivelarsi molto più dissuasivi di qualsiasi campagna di stampa. L´iniziativa è partita da Lettere, ma in poche ore ha abbracciato anche altri comuni del comprensorio, da Gragnano, a Casatellammare, Casola e Senat’Antonio Abate. Una ventina di giovani mogli si sono infatti dichiarate pronte a sottrarsi ai propri doveri coniugali se dovessero scoprire i loro mariti a sparare fuochi proibiti nelle prossime festività natalizie. A sollecitare la nascita di un vero e proprio comitato, il cui battagliero motto potrebbe essere “Se spari non fai l’amore”, è stato Vincenzo Sorrentino, assessore alla Sanità della giunta letterese guidata dal sindaco Antonio Pentangelo, e incaricato dall’ente provinciale dell’organizzazione di seminari e convegni sulla pericolosità dei botti illegali. "Ogni anno l’esplosione di petardi illegali provoca diverse vittime e feriti - afferma Sorrentino - e noi non possiamo assistere inermi a un fenomeno che spesso e volentieri tocca la stessa città di Napoli e molti comuni della provincia. Per questo motivo abbiamo deciso di fondare questo comitato al femminile, visto che le donne tradizionalmente sono molto più attente a questo problema: la speranza è che la minaccia di non fare sesso possa rappresentare per i mariti un valido deterrente e spingerli a non comprare i botti illegali”. L´idea è piaciuta alle donne, visto che in poche ore sono oltre 20 le adesioni provenute da Castellammare, Lettere, Casola, Gragnano e Sant’Antonio Abate. “Quella di non concedersi ai mariti è un’ottima idea - afferma Annarita, 32enne di Lettere che ha aderito al progetto - Bisogna innanzitutto tutelare la sicurezza dei bambini e non sparare fuochi illegali a Capodanno abbassa sicuramente le percentuali di rischio, anche per i nostri mariti”. Il nuovo comitato verrà presentato ufficialmente il 19 dicembre prossimo, nel corso di un apposito convegno in programma presso la sede della Provincia di Napoli, a piazza Matteotti. Oltre all’astinenza sessuale, il comitato donne contribuirà ad assestare un duro colpo alla camorra, che spesso specula sulla vendita di botti illegali. In molti comuni dell’area stabiese già da qualche giorno sono comparsi i primi chioschi non autorizzati adibiti alla vendita dei botti. “Si tratta di botti illegali - sottolinea Vincenzo Sorrentino - a cui i fabbricanti, per rendere più attraente il nome e per stuzzicare la curiosità degli acquirenti, ogni anno danno appellativi nuovi. Ma i botti, vecchi e nuovi non sempre sono innocui, e dunque invito alla massima cautela, perché la voglia di fare festa contagia, specie per fine anno, molti italiani che hanno una vera e propria passione per i fuochi d´artificio". Intanto, malgrado le campagne di sensibilizzazione, negli ultimi anni ancora molti sono gli interventi urgenti per danni conseguenti all´utilizzo dei fuochi artificiali, quali traumi, lesioni da scoppio, ustioni e danni oculari. E purtroppo i ricoveri ai pronto soccorso pediatrici rappresentano circa un terzo degli accessi complessivi. Gaetano Angellotti
metropolisweb.it inserito da Michele De Lucia
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