
Niente sesso se spari i botti. È l'aut aut di un gruppo di donne napoletane ai loro uomini: mogli e fidanzate hanno minacciato lo sciopero del sesso se i loro partner si dedicheranno in questi giorni a sparare i fuochi d'artificio. La clamorosa protesta è nata a Lettere un paese famoso sinora per il vino, sui monti Lattari, alle spalle della penisola sorrentina. A portarla avanti un comitato, con un gruppo di signore tra i 25 e i 45 anni. L'idea in verità è venuta all’assessore comunale Vincenzo Sorrentino, anche referente della campagna antibotti avviata dalla Provincia di Napoli in vista di Capodanno. Al progetto hanno aderito già una ventina di donne residenti tra Lettere e le vicine Casola e Sant’Antonio Abate. L’assessore è fiducioso: «Penso che sottrarsi ai rapporti coniugali possa rappresentare una minaccia efficace». Nei prossimi giorni ci sarà anche il primo incontro per stilare lo statuto del comitato e per eleggere la presidente. Le aderenti dovranno stabilire le strategie e le modalità della punizione: la durata, per esempio. «Non c’è alcuna forma di femminismo» fanno sapere le signore del gruppo, che per ora vogliono restare anonime. «È bene, però, ricordare che stiamo cercando di impedire ai botti killer di fare altre vittime. E allora la notte di San Silvestro i nostri mariti, se proprio non vogliono rinunciare a sparare, devono sapere che andranno incontro a una lunga astinenza sessuale».