Piano di Sorrento - La gestione
del nuovo porto di Marina di Cassano dovrà essere frutto di scelte
condivise con tutti gli operatori e non dovrà penalizzare i cittadini
di Piano. Questa la richiesta emersa al termine dell’incontro pubblico
sull’approdo organizzato l’altra sera presso la biblioteca comunale dal
movimento civico «In città». A discutere delle opportunità di sviluppo
legate alla struttura in via di ultimazione sono stati il coordinatore
del movimento
Gaetano Maresca, i consiglieri comunali
Antonio Russo e
Giovanni Iaccarino, il consigliere dell’Anci Campania
Raffaele Esposito, il presidente della Tess dell’area vesuviana
Leopoldo Spedaliere e il consigliere regionale
Antonio Amato.
Folta la presenza di pubblico a testimonianza di quanto a questione del
porto sia sentita in città. «L’approdo di Marina di Cassano,
rappresenta sicuramente un’opportunità di sviluppo ma su questi
argomenti vorremmo confrontarci e ascoltare il pensiero dei cittadini
di Piano», ha spiegato Maresca. Sulle pari opportunità tra tutti gli
operatori della zona litoranea si è soffermato anche il consigliere di
opposizione Giovanni Iaccarino che ha chiesto di «tenere conto di tutte
le esigenze a prescindere dalla forma di gestione che sarà scelta». In
realtà ad animare il confronto tra maggioranza e minoranza, anche a
colpi di interrogazioni, sono le scelte che nel giro di pochi mesi si
dovranno fare circa l’organizzazione dei servizi e degli spazi in mare
all’interno del nuovo approdo. Da una parte, infatti, c’è la società
che ha consorziato la stragrande maggioranza degli operatori della
marina, candidandosi a essere interlocutore dell’amministrazione nelle
scelte che saranno fatte. Dall’altra ci sono quanti hanno deciso di
restare fuori dalla compagine ma che ora vorrebbero intervenire nei
progetti di organizzazione dell’approdo, in quanto comunque
concessionari di spazi in acqua o a terra».
(Francesco Aiello il Mattino)