Arola un appello per i candidati sindaci contro la centrale della morte
Vico Equense. La campagna elettorale vicana sta trascurando i problemi basilari della salute, in particolare quelli legati all’inquinamento elettromagnetico in specie a quelli incredibili provocati dalla centrale Enel di Arola già finita più volte nel mirino dei media anche nazionali e qualche anno fa l’Arpac sentenziò anche che i livelli di inquinamento elettromagnetico erano superiori a quelli consentiti dalla legge, non vi sono prove che le decine e decine di morti per tumore siano provocati dalla centrale, ma troppe coincidenze lasciano pensare. “Basta con la centrale della morte”, questo è lo slogan di un gruppo di cittadini di Arola, guidati da Tonino Maresca, di Arola, ex titolare delle Macine.
“Ci si sta dimenticando del problema della centrale di Arola e vogliamo che i candidati sindaci si prendano un impegno in questo senso. Sono andato ad informarmi presso la Regione, l’Enel, esperti privati, ed altre istituzioni, la cosa è grave, ma ci sono soluzioni che per essere attuate ci vuole l’impegno politico forte.”
Come mai questo suo interessamento? Quattro anni fa c’è stata una sollevazione popolare, poi il silenzio…
“Finchè si parla in astratto uno non si rende conto, ma ho provato sulla mia pelle che qualcosa di strano sta avvenendo ad Arola, troppi casi di tumore. In famiglia di recente mi sono morti diversi parenti, tutti in Via Veterina, dove passa la linea della media tensione, dove i cavi passano dalla parte bassa di Monte Comune, Prezzano, attraversano Arola per arrivare a Vico Alvano, mio suocero, il novembre scorso, poi nel corso degli ultimi anni, un fratello di mio suocero, dirigente dell’Asl, Pasquale Di Martino, poi una sorella, un fratello leucemico malato terminale ed altre persone sono morte sempre nella stessa zona per lo stesso male, mentre non si contano i problemi di tiroide e cardiocircolatori e altri ancora, compresi quelli psicologici, ansia e depressione, che sono ricorrenti in quell’area.”
All’assessorato regionale alla Sanità il signor Maresca si e procurato un documento importante. “C’è una soluzione provvisoria che si potrebbe attuare mettendo più in sicurezza la salute dei cittadini ma nessuno ne parla, si tratta della riqualificazone ed adeguamento della rete studiata nel 2004, proprio in seguito a tutte le sollevazioni avvenute in precedenza, che prevede un’interramento della linea aerea, che arriva a Sant’Agnello, dove dovrebbe essere costruita nei pressi del cimitero un’altra cabina, per attenuare l’inquinamento elettromagnetico di Sorrento, di cui il sindaco Piergiorgio Sagristani pare non sapere niente, sono quindici giorni che chiedo ma no ho avuto risposta, speriamo che si attivi. Ad Arola si prevede l’interrammento delle linee elettriche, dei trasformatori, schermandoli e si toglierebbero alcuni tralicci. Però questo comporta l’impegno da parte del Comune di Vico, ma anche degli altri comuni della Penisola Sorrentina.”
Cosa altro e previsto?
“Un potenziamento della tensione da 60 a 150 KV della linea per Sorrento perché vi sono troppe dispersioni, con un intervento che con le tecniche attuali consentirebbe di ridurre anche l’inquinamento con la minore dispersione di energia infatti si ridurrebbe anche il campo elettromagnetico.”
Cosa chiedete ai candidati sindaci?
“L’impegno a garantire la riduzione delle fonti di inquinamento elettromagnetico provvedendo a far interrare e schermare gli elettrodotti tempestivamente e l’istituzione di tetti fotovoltaici per la creazione d energia pulita per far crescere i nostri figli in un ambiente sano.”
Fino ad ora chi vi ha risposto?
“Ho parlato della lettera di impegni a tutti i candidati sindaci, a parole tutti d’accordo, ma al momento solo la dottoressa Marianna De Martino ci ha fatto una promessa scritta, spero lo facciano anche gli altri. All’Enel ho trovato grande disponibilità, come dirigente, da parte dell’ingegner Salvatore Caputo, mentre alla Regione quello che si è mosso di più è stato l’assessore regionale Cozzolino.”
Vi bastano queste soluzioni?
“No, per la centrale potrebbe essere un buon passo, anche se l’ideale sarebbe delocalizzarla, per esempio c’è una gola fra Prezzano e Ticciano dove non darebbe alcun fastidio, mentre non ci sembra il caso di mettere niente a Monte Comune considerando il suo pregio, anche il Radar della protezione civile è una cosa assurda in quella località. Un problema che nessuno ha affrontato è quello dei cavi che da Ticciano passano a Prezzano ed Arola, praticamente proprio verso la Via Veterina, sarebbe la linea vecchia che è rimasta li inalterata da almeno trenta anni.”
Michele Cinque