Alle 2 circa di questa notte, con
34 voti favorevoli, 17 contrari e con l’astensione della Presidente Lonardo, è
stato approvato il nuovo piano sanitario di riordino della rete ospedaliera
della Regione Campania. Dopo un ampio dibattito, conclusosi nel pomeriggio, si
è proceduto alla votazione degli articoli e del collegato.
Al termine della seduta, il Consigliere Regionale Salvatore
Gagliano dell’MPA - Alleanza per il Sud, Presidente della Commissione Statuto,
ha dichiarato: “E’ disumano che un argomento di tale importanza per i territori
sia stato licenziato dopo una maratona inspiegabile di 14 ore, quando la
naturale stanchezza aveva colpito buona parte dei Consiglieri Regionali
presenti.
Rispetto a tale risultato
cogliamo la soddisfazione per il lavoro svolto da tutti i Consiglieri regionali
salernitani, i quali, con un lavoro cospicuo, hanno, di fatto, sconvolto
l’assurdo piano approvato dalla Giunta il 31 ottobre u. s., salvando buona
parte delle strutture ospedaliere ed in maniera particolare riuscendo a far
riconoscere al presidio di Nocera - Pagani il III livello, a non penalizzare
l’ospedale di Sapri, indispensabile ed importante per quel territorio. E la
cosa di estrema rilevanza è stata il salvare l’ospedale Da Procida, dato per
spacciato dalle decisioni della Giunta, di vitale importanza non solo per Salerno
città ma per l’intera provincia. Fra l’altro è stata approvata anche la
riduzione delle Asl e dal 1 luglio la nostra provincia avrà una sola Asl. Anche
questo rientra nell’attività di riduzione dei costi della sanità.
Naturalmente il nostro voto è
restato contrario, anche perché i nostri emendamenti concreti, presentati sul
II livello di Scafati in maniera particolare, sul tentativo di recupero di
Pagani e sui miglioramenti per Mercato San Severino ed Agropoli, sono stati
bocciati. L’atteggiamento di solita arroganza, messa in campo dalla
maggioranza, non ha, di certo, creato un clima per valutare in modo obiettivo
le nostre serie proposte, improntate alla tutela dei diritti delle comunità
locali, oltre che ad una responsabile riduzione dei costi, come dimostra l’approvazione
dell’emendamento, sottoscritto da tutto il centrodestra, che ha abolito il
riprovevole ricorso alle consulenza, fonte di significativo spreco.
Sono convinto che, nonostante gli
sforzi compiuti, il rischio di commissariamento è molto concreto, visto che, di
fatto, per gli anni 2008 – 2009, non sono evidenziati concreti risparmi sulla
sanità e non riesco a comprendere come il Governo possa non commissariare
questa gestione del tutto fallimentare del centrosinistra, che, a causa di tale
allegro comportamento, ha costretto i territori a subire dei tagli, che, da qui
a qualche mese, di certo, creeranno seri problemi all’utenza.
Questo è l’ennesimo disastro per un governo regionale, che
ha basato la propria attività solo sulle clientele”.