Positano. E' guerra sul Piano Parcheggi della perla della Costiera Amalfitana a ormai pochi giorni dalla possibilità di fare osservazioni. Una guerra che si è esplicitata quasi in sordina con un manifesto a firma del solo consigliere comunale Michele De Lucia, coordinatore di AN per la Costa d ' Amalfi, ma i dissensi sono presenti anche in altri delle opposizioni che non lo hanno manifestato. Le accuse di De Lucia, con un manifesto che allegheremo all'articolo, sono di "Le mani su Positano: il falso progresso e la vera speculazione". Questi i numeri. 1517 nuovi posti auto, di cui 414 pertinenziali. Sono i numeri del Piano urbano parcheggi, approvato dalla giunta comunale di Positano. Il cui programma è ora depositato presso la segreteria comunale, Programma Urbano Parcheggi, adottato dalla Giunta Comunale con delibera n. 172 del 8/10/2008.
Detto Programma rimarrà depositato presso la casa comunale, a libera visione del pubblico, per 30 (trenta) giorni, a decorrere dal giorno 20/10/2008, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Parcheggi multipiano, interrati e automatizzati lungo la Statale amalfitana. E, nelle loro vicinanze, è prevista la realizzazione di ascensori verticali o inclinati che, dalla strada nazionale, porteranno nel centro della cittadina. Il Comune, inoltre, potrá realizzare le nuove opere e gestirle direttamente, oppure darle in conduzione a privati, tramite una "procedura di evidenza pubblica" o a societá a capitale misto. Societá che potrebbero realizzare direttamente gli interventi previsti e non è escluso neppure il ricorso alla pratica del project financing. "L'amministrazione ha ben chiari gli obiettivi del proprio impegno politico - dice Michele De Lucia -, utilizzare tutti i sistemi per impedire ai cittadini i parcheggi pertinenziali nelle proprie prorietà; espropriare proprietà private; svendere le proprietà a ditte di costruzione (possibilmente non positanesi); realizzare parcheggi pertinenziali da vendere a carissimo prezzo ai cittadini; imporre il divieto di sosta sulle strade di tutto il territorio". Quello che non hanno fatto ne minoranza, ne tanto meno (e questo è più grave) la maggioranza, ma alla fine i metodi sono gli stessi, scambi di manifesti dai quali non si capisce niente. La minoranza ha visto delle speculazioni, e che vi siano non è escluo, visto che a Sorrento così è stato stravolgendo il territorio, ma quello che i cittadini chiedono ai politici è di fargli capire le cose. Che parti dalla maggioranza (come avrebbe dovuto fare) o dalla minoranza (come proposta politica) sarebbe stato utile un incontro pubblico, anche unilaterale però con documentazione grafica e video che facessero capire cosa realmente sta succedendo.